martedì 11 settembre 2012

venerdì 7 settembre: secondo giorno e il nervosismo

Lo ammetto, stavolta sono partita prevenuta. Sapete quelle giornate in cui ti svegli di malumore anche se non è successo niente di particolarmente spiacevole, quei giorni in cui speri di non avere a che fare con nessun essere umano perchè ti stai già sul cazzo da solo e non vorresti iniziare a stare sul cazzo anche ad altri... ecco, stamattina mi sono svegliata così. Figuriamoci quanta voglia potevo avere di andare di nuovo ad analizzare errori e sbagliate condotte delle tate vecchie...

Cercando di non fare trasparire il mio umore con Ratti ci avviamo verso il nido in bicicletta, sperando che l'aria frizzante del mattino mi faccia scivolare via di dosso il malcontento. Vane speranze. Varchiamo la soglia dell'asilo io con la faccia nera, Ratty con meno entusiasmo del solito, ma con il self control che lo contraddistingue. Si mette a giocare subito infatti senza troppi problemi a staccarsi dalla mamma finchè la sua attenzione non viene attirata da un suono: il cellulare di una delle tate vecchie e grasse, (che visto che non si sono presentate non so distinguere tra quella che mi hanno detto si chiami Daniela e l'altra Antonella). SGOMENTO!!! Come suoneria del cellulare ha "mossa, mossa..." rattman si illumina, io dichiaro ufficialmente nera la giornata appena iniziata...
Bene, ci mancava solo la tata con un pessimo gusto musicale, e si sa che io alla musica ci tengo!!!
Mantengo la calma e cerco di spostare l'attenzione di Ratty su altri e più costruttivi interessi. La cucina!!!
Ricomincia a giocare serena e le mie pulsazioni si riabbassano. Finchè non succede quello che tanto temevo: il litigio con la coetanea per gli oggetti della cucina. Con 10 coltellini di plastica di tutti i colori a loro disposizione, hanno deciso entrambe di volere l'unico verde. Ratty è scoppiato in una delle sue solite crisi di pianto da scenata possessiva, l'altra bimba ha pensato bene di passare la mattinata con il suo coltello verde in mano per evitare che cadesse a tradimento in mano nemica!!!
Dopo poco Ratty guarda verso la vetrata chiusa che separa la sezione dal giardinetto con i giochi e nota che la porta è chiusa. Ricordandosi della promessa fatta dalle tate il giorno precedente di aprire il giardino e portarli a giocare fuori, Ratty non riesce a nascondere la delusione e insiste un pochino davanti alla porta, completamente ignorato dalle vecchie racchie dalla "R" moscia. (- 10 punti alle tate: le promesse si mantengono!!!)
Dulcis in fundo (e qui è uscita la mamma diabolica che è in me) Ratty mi chiede di prenderle un pupazzo su una scaffalatura in alto. Io le dico che non so se posso prenderlo e che forse è meglio chiederlo alle tate (giusto per vedere se ha capito o no quali sono le tate) e lei un po' confusa si dirige a chiederlo ubbidiente al primo adulto che le capita davanti: UNA MAMMA!!!

Pochi i lati positivi anche questa volta... la cosa difficile è non fare trasparire niente col supereroe... le mie doti di attrice per bambini non sono abbastanza sviluppate!!! Stanislavskij ti prego aiutami tu!!!

giovedì 6 settembre 2012

primo giorno di inserimento ovvvero: TATE in attesa della pensione.

Alle 8 del mattino eri già vestita e continuavi a dire: "mamma andiamo all'asilo???" non capacitandoti del fatto che io fossi ancora in pigiama a fare i letti mentre tu scalpitavi in un giorno così importante!!!
Zainetto sulle spalle, abbigliamento accuratamente scelto ("mettiamo questo, Ratty?", "no, chetto no" "questo?", "no!!!", "allora questi, dai che sono comodi..." "No, chelli rosa...") codini anti pidocchi, e occhietti luccicanti. Facciamo qualche foto di rito da poter postare con la didascalia "PRIMO GIORNO DI ASILO" e ci avviamo con 40 minuti di anticipo.
Mi fermo al bar a prendere un caffè suscitando l'ira del piccolo supereroe che scalpita perchè dobbiamo andare all'asilo!!!
Bevo il caffè in mezzo secondo ustionandomi la gola e finalmente varchiamo la soglia del nido.
Immediatamente tutto l'entusiasmo e il coraggio svaniscono nel nulla con un implorante "mamma, baccio!!!" (mamma in braccio)
Una volta entrata in sezione ha iniziato subito una meticolosa esplorazione degli spazi, ignorando completamente gli altri bambini, ma soprattutto le tate.

Piccolo appunto sulle tate:
  • Hanno tutte e tre la "R" terribilmente arrotolata e catarrosa, grassa e irritante, tipica di fidenza... Siccome siamo appena riusciti a conquistare una bellissima "R" pulita, vediamo di non rovinarla!!!
  • Non si sono presentate... ora, non vorrei fare quella fissata, ma la buona educazione che mi è stata insegnata prevede che almeno si dica il proprio nome a una persona che vedi per la prima volta, soprattutto se stai instaurando un rapporto di fiducia, una persona che si sta fidando a lasciarti la propria bambina sperando che tu sia in grado se non di educarla, per lo meno di non fare troppi danni...
    Ma soprattutto, tra le mamme e le tate, come fa un bambino che non conosce nè le une nè le altre a capire quali sono le mamme e quali le tate? Perchè ad un certo punto ho iniziato a fare confusione anche io. Se proprio non ti piaccio e non ti vuoi presentare a me, mamma, presentati almeno al bambino, visto che è un essere intelligente (molto intelligente) con cui puoi anche avere qualcosa che assomiglia a una conversazione...
  • Rattman nella sua opera di osservazione nota che la tata porta a fare la pipì alcuni bambini: al secondo giro di pipì si propone di andare con loro. Io le propongo di andare con la tata, visto che senza troppa timidezza si è già avviata verso il bagno, senza neanche preoccuparsi che la sua mamma la seguisse. Interviene la tata intimandomi di andare con loro che è meglio che non la lasci da sola.
    Ora: di pedagogia ho dato solo un esame, ma il buon senso mi fa dire che se il bambino se la sente di andare a fare la pipì senza la mamma, accompagnato da quella che lo porterà a fare la pipì per tutto il resto delle mattine da settembre a giugno salvo assenze e influenze, forse vuol dire che non ha bisogno di sostegno a tutti i costi, forse si sente sicuro così: forse si dovrebbero osservare un po' di più i bambini nel loro comportamento spontaneo???
  • Momento dei saluti, facciamo per avviarci alla porta, Rattman è ormai sereno e a suo agio. Le propongo di andare a salutare con un bacino le tate, per cercare di capire se almeno lei le ha identificate. Salta su una tata "Mi sa che è un po' presto per il bacino alle tate".
    QUESTO E' TROPPO!!!
    Nessuno le impone di darti un bacino se lei non vuole, ma se si sta spontaneamente avvicinando a te (visto che mia figlia è molto intelligente e nonostante il vostro tentativo di passare inosservate, è riuscita ad identificarvi) e vuole darti un bacino non vedo perchè devi stroncare sul nascere il suo entusiasmo...
  • Una volta tornate a casa chiedo al supereroe se si ricorda i nomi delle tate (perchè sono anche un po' diabolica, lo so) e lei sicura di se stessa inizia ad elencare: "Mammolo, Gongolo, Pisolo, Cucciolo..."
PRIMO GIORNO: Voto insufficiente!!! Ma non a Rattman... ALLE TATE!!!

mercoledì 5 settembre 2012

colloquio conoscitivo

Me lo preparo da giorni, penso a quello che devo dire per non dare un'immagine del mio supereroe un po' troppo super. Ma mi vengono in mente solo dei grandi elogi alla sua superintelligenza, alla sua autonomia, alla sua simpatia...
Varco la soglia del nido continuando a ripetermi di non esagerare e con una domanda in testa: ma come si chiamano le tate?
Mi accoglie una tata smilza, con gli occhiali e la "R" pronunciata che parte con domande facili facili: come si comporta col mangiare? e col dormire?
E supermamma parte come un fiume in piena e non la si ferma più. La tata ascolta diligentemente e non prende appunti. Io resto con una domanda in testa: ma come si chiama???
Parliamo della sua socialità, delle esperienze al baby parking, degli amici, dello spannolinamento, del problema della cacca ecc...
Alla fine però mi decido e prendo in mano la situazione: "Scusa, ma come ti chiami? E le altre tate?"
Sarò sembrata un po' scortese... ma le presentazioni innanzitutto!!!

piccoli topi crescono

Dopo una lunga e intensa estate in giro per l'italia (mare, Alpi e appennini) vissuta all'inssegna dello stato selvaggio, delle ginocchia sbucciate, dei piedi scalzi, dell'amicizia col CaneBlu e delle grandi abbuffate, si torna alla civiltà con grandi novità.
Oltre ad avere acquisito la capacità di pronunciare la "R" all'interno delle parole, una "R" bellissima, arrotolata al punto giusto che non ha niente a che vedere con quel "verso da rana" che è la "R" fidentina che tanto temevo, abbiamo fatto un'altro importantissimo progresso: L'ISCRIZIONE ALL'ASILO NIDO!!!

30 agosto, riunione conoscitiva del servizio.
La superfamiglia si presenta alla riunione: un superpapà che dissimula l'emozione sotto la faccia da duro, un Rattman che non vede l'ora di giocare con i bimbi, e che rimane un po' delusa dal vedere che sono quasi tutti adulti e gli unici piccoli presenti dormono sui loro passeggini, una supermamma con le antenne alzate a controllare che la riunione venga condotta secondo un'attenta progettazione (deformazione professionale dagli studi sulle relazioni con i genitori che la portano a criticare e analizzare razionalmente tutto quello che vede e che ascolta durante tutta l'ora di riunione... che ansia!!!).
Scopro subito che Rattman NON è nella sezione che speravo e che NON avrà le educatrici che avrei voluto, quelle giovani ed entusiaste che portano i bambini a fare le passeggiate e che hanno ancora voglia di lavorare, ma con le "vecchie" che, spero di sbagliarmi, ma mi sono sembrate leggermente scoglionate... (giusto epr usare un tecnicismo)
Chiacchierata im piedi in corridoio con la coordinatrice pedagogica... con figli in braccio, spazio angusto e un caldo afoso tipico di fine estate... cominciamo bene!!! Come mettere tutti a loro agio!!!
Ci spostiamo in sezione e qui Rattman si sente molto più a suo agio. Prende possesso dell'angolo cucina e da quel momento non si sente nemmeno più da tanto è impegnata a trafficare con padelle, pannetti, bambole, pomodori finti e seggioloni... bene, AMBIENTAMENTO FATTO!!!

In conclusione da giovedì 6 inizieremo l'inserimento, non potevo chiedere di meglio visto che il 5 avrò il primo ansia-esame da universitaria fuori tempo massimo...

Rattman non vede l'ora, è eccitata e vorrebbe quasi quasi iniziare subito!!!
Io torno a casa con un dubbio: ma come si chiamano le tate??? Possibile che non si siano neanche presentate?

giovedì 17 maggio 2012

Incredibili sorprese

Al parchetto ormai sei amicona con tutti i bimbi del nido, tanto che quando loro si sono tutti attaccati alla corda per rientrare a scuola ti ci sei infrattata anche tu...
Ma la sorpresa più bella è stata a casa, dopo pranzo, dopo una pipì addosso sul seggiolone, quando ti ho messo il pannolino e me ne sono tornata a tavola. Tu ti sei messa nel lettone, hai chiamato la tua mamma un paio di volte, senza troppa insistenza e quando finalmente mi sono decisa a mollare coltello e forchetta, ormai rassegnata a finire di mangiare verso le tre, ti ho trovata che dormivi beata sotto le coperte...
STAI DIVENTANDO GRANDE E AUTONOMA... La cosa un po' mi intristisce...

mercoledì 16 maggio 2012

DUE

In due anni hai imparato un sacco di cose: a mangiare da sola, a dire mamma, papà, ma anche grazie, e scusa, a dire qualche parolaccia, ma anche a dire frasi dolci alla tua mamma e al tuo papà. Hai imparato i nomi di tutte le tue zie, e anche degli zii e delle zie acquisite e i nomi dei 7 nani. Hai imparato a cantare "bella ciao" e a fare "la bella lavanderina". Hai imparato che la tua mamma non è il centro dell'universo, e che il tuo papà è altrettanto fondamentale. Hai imparato a contare in ordine sparso e a dire il tuo nome... sul cognome ci stiamo ancora lavorando. Hai imparato a camminare e poi a correre e anche a saltare, ad arrampicarti sugli scivoli a rovescio, ad andare sull'altalena, a spingerti sul pinco panco. Hai imparato che suonare la batteria è divertente, e l'armonica anche. Hai imparato a infilarti le scarpe (a rovescio) a fare la pipì nel vasino e a fare la cacca solo addosso. Hai imparato che se fai un capriccio la mamma o si arrabbia, o ti accontenta, ma tanto vale provarci. Hai imparato a fare i puzzle e hai imparato che sparpagliare i giocattoli in tutta la casa è molto più divertente che giocare sempre nello stesso angolino.
Hai imparato un sacco di cose, ma oggi mentre ballavi al ritmo della tua mamma che grattuggiava il formaggio ho visto ancora la mia piccola nanerottola dolce e felice, che sarà per sempre la cosa più importante della mia vita!!!

mercoledì 2 maggio 2012

Giovani musicisti crescono

Esperimenti su una batteria prima del concerto del papà... ho conosciuto batteristi che andavano molto meno a tempo...






Poi questa sua grande passione per gli strumenti a fiato: ieri ha visto in TV un clarinettista che suonava al concerto del primo maggio a Roma ed è corsa a prendere la sua scopetta per suonarla come fosse un clarinetto, detto in gergo "tutuppe".
A quel punto abbiamo pensato che dovevmo fare qualcosa, così ecco rispolverata dai meandri delle vecchie attrezzature degli errezero una vecchia armonica...