sabato 10 dicembre 2011

Diventare grandi...

Quando il pannolino resta pulito per più di tre ore, quando mi trascini in bagno per fare la pipì oppure la annunci tutta soddisfatta PRIMA e non DOPO averla fatta... Anche questo vuol dire diventare grandi...

sabato 12 novembre 2011

crescere...

Sentire sillabare di primo mattino "ette", "otto", "ette", "otto", "ette", "otto", mentre passa in rassegna i suoi cubetti colorati e interpretarlo come un tentativo di contare, un po' mi spaventa... stiamo mica crescendo un po' troppo in fetta?!?!? Rallenta, non avere fretta, che arriverà anche troppo presto il momento in cui dirai: "Mamma, lascia, faccio da sola!!!"

venerdì 23 settembre 2011

10 settembre 2011: i 30 anni e le super amiche

Io e Ratty abbiamo dei super amici. Dopo aver loro raccontato la settimana di mare con le amiche di pancia hanno organizzato un week end catartico di mare con i supermarmocchi in un super hotel per famiglie All inclusive... impagabili!!!

La cumpa dei supereroi

E' stato un week end all'insegna del pettegolezzo, dei bagni in mare, dei bacini sbavacciosi, della baby dance, dei giochi gonfiabili, delle merende in spiaggia, delle nanne collettive...
La cumpa dei supereroi dopo la missione "bagno in mare"

INSOMMA UN WEEK END STUPENDO!!!
Grazie amiche!!!

venerdì 16 settembre 2011

Tutto il resto è noia...

Carichi col minimo indispensabile per passare una settimana al mare, partiamo, io e Rattman, con la super rat mobile verso lidi meno afosi e più ventilati. Parafrasando verrebbe: con una macchina carica che sembra staremo via un anno, io e il supereroe ci incamminiamo verso Marina di Massa, dove sappiamo che ci sarà lo stesso caldo che a casa nostra, ma speriamo che almeno con un bagno in mare ogni tanto riusciremo a mantenere una temperatura corporea che ci permetta di evitare l’evaporazione...
L’invito è giunto inaspettato da una "compagna di pancia" che si trovava al mare con "un'altra compagna di pancia"... poca la confidenza con entrambe, un po’ di più con la "compagna di pancia" che con "l’altra compagna di pancia", ma visto l’isolamento degli ultimi 10 giorni decidiamo di partire immediatamente.
Il viaggio va benone, rattman dorme quasi tutto il tempo, il traffico è pochissimo, e con una velocità di crociera di circa 110 Km/h (praticamente un intralcio) arriviamo sani e salvi.

Già la prima sera inizio a insospettirmi sull’effettiva vitalità delle due ex pance quando, dopo avere messo a letto i pupi alle 20 (e ripeto... ALLE 20!!! Se lo propongo a rattman mi organizza una rivoluzione!!!), mangiano e, sopraffatte dalla stanchezza, mi salutano e si vanno a coricare: ore 21,30. Poco male, la prima sera siamo stanche anche noi per il viaggio, mi dico che sarà un caso, che l’indomani sarà tutto diverso.
Il primo giorno di mare va benone, Ratmann socializza alla grande, diventa il buffone della compagnia, intrattiene con la sua incontenibile verve e la sua vitalità dirompente: si ambienta subito in spiaggia, capendo subito quali sono i punti importanti da saper raggiungere anche da solo: ombrellone, fontanella, riva del mare, giochi di plastica. E’ praticamente autonomo. Dopo avere assaggiato la sabbia decide che non è di suo gradimento e non ci riprova più, e urla a squarciagola quando l’acqua del mare è troppo fredda.

diva da spiaggia

Insomma, sembra andare tutto bene finchè non arriva la sera. La scena è la stessa del giorno precedente: cena per i nani alle 20, e le mamme a letto entro le 21,30. Anche il supereroe crolla prestissimo, già prevedo una sveglia alle 6 del mattino, ma non posso evitarlo, ho fatto male i conti per i riposini diurni e le sue energie sono completamente esaurite. Dopo averla messa a letto mi ritrovo in un appartamento buio e silenzioso, completamente addormentato. In completa solitudine mi metto a pensare all’infinito sul terrazzone che dà sulla via principale, con una fedele amica birra e un pacchetto di Golden Virginia, mandandomi messaggi disperati con chiunque possa capirmi...
Penso seriamente all’eventualità di tornare a casa il giorno seguente, ma non faccio in tempo a formulare il pensiero che vedo arrivare in terrazzo "l’amica di pancia" trafelata che mi chiede se va tutto bene visto che dall’altra parte dell’appartamento mia figlia sta urlando a squarcia gola da circa 10 minuti. Ingoio la birra, finisco la paglia e mi dico che così non può andare avanti...
Il giorno successivo decidiamo di dare una svolta alla vacanza e, gestendoci la giornata in completa autonomia, riusciamo persino ad uscire dopo cena... certo, si esce alle 9 e si rientra alle 10,30, ma vuoi mettere, giocare al parchetto sotto casa con i bimbi grandi? Girare per le bancarelle di libri e andare a vedere i burattini con la mia mamma? Fermarmi davanti al banco del terrone tardone che legge la mano (col computer) e che mette su la techno tamarra e ballare finché qualcuno non mi guarda, allora fare finta di niente e poi ricominciare...
Anche Ratmann è più rilassato... forse per la gratitudine...

Ricordi di un mese d'agosto...

Il blog è andato in vacanza per un po' e con lui anche i nostri supereroi che, quando l'atmosfera nella città afosa si fa veramente insostenibile, il clima inclemente, l'aria irrespirabile, emigrano verso le colline parmensi a passare una decina di giorni di isolamento e ritorno alla situazione selvaggia dei nostri antenati. Camminare scalzi tutto il giorno, mangiare la terra, familiarizzare con grilli, formiche e millepiedi (soprannominati "scivoloscivolo" per la loro incapacità e tenacia nell'arrampicarsi sul lavandino ogni mattina con le loro mille zampette vorticanti) girare senza pannolone tutto il giorno lasciando piccole chiazze di pipì per tutto il bosco, mangiare all'orario che capita e dormire quando ti viene sonno, sporcarsi a più non posso e rotolarsi in mezzo al prato... L'idillio. Se non fosse che per tre lunghissimi giorni il super papà è partito in missione segreta in quel di Siena per supervisionare il Palio e al supereroe questa cosa non è andata proprio giù. Si è attaccato alla supermamma in modo morboso, tanto da volerla seguire anche alla toilette...
Superato il trauma e tornato il super papà la superfamiglia inizia a soffrire un po' la solitudine e decide di contattare gli unici amici che si pensava fossero rimasti a casa per invitarli al quasi fresco del bosco appenninico. Sorpresa delle sorprese, per fuggire all'afa insostenibile della pianura, anche gli amici sfigati sono partiti per il mare... e forse sperando in un nostro rifiuto ci hanno pure invitate... MA QUESTA E' UN ALTRA STORIA...

sabato 13 agosto 2011

Esperimento terminato

Dichiaro ufficialmente chiuso il tentativo di spannolinamento precoce avviato due giorni fa: dati i risultati inesistenti e la crescente insofferenza del supereroe che evidentemente senza il suo super pannolone si sentiva nudo e cominciava a dimostrare un certo odio per gabinetto e vasino, abbiamo all'unanimità (nel senso che io e le mie molteplici personalità di mamma apprensiva, mamma freakkettona, mamma supersensibile, mamma perfettina eravamo tutte d'accordo) di porre termine all'esperimento. Delibera finale: il supereroe non è ancora pronto al grande passo e onde evitare di procurarle un trauma che potrebbe venire fuori in sedute di ipnosi o di psicoterapia (alle quali tuttavia spero che il supereroe non si sottoporrà mai nell'arco della sua vita) abbiamo rimandato il tutto di un annetto, così, per essere sicuri...
Ora lei e il suo culetto a papera hanno riacquistato la serenità, liberi di pisciare ogni 3 minuti senza continui lavaggi e cambi di mutandine. L'ordine è tornato nella Rat-caverna, il mocio può tornare in cantina, il tappeto può tornare dalla cantina, il divano può ricominciare a respirare, liberato dall'insopportabile tela impermeabile che oltre a fare un discreto caldo una volta coricati sopra, emetteva anche un simpatico critch critch di plastica al solo toccarlo.
Rimandiamo

giovedì 11 agosto 2011

Spannolinamento precoce...


Libertà è camminare senza un ingombrante pannolino lavabile tra le gambe,
libertà è poter fare la pipì dove le pare,
libertà è non dover stare ferma sul fasciatoio (ferma...) mentre qualcuno ti placca per doverti inguainare in un "cattura pipì/pupù",
libertà è non avere più il culetto arrossato ogni 10 minuti...

libertà è scegliere di raccogliere pipì ogni 5 minuti,
di vivere in simbiosi col mocio,
di eliminare il tappeto, che non si sa mai dove decide di farla,
di ricoprire di spugna cerata seggiolone e divano,
di correre il bagno ogni 3 per 2 per un falso allarme,
di lavare una mutandina ogni 10 minuti,
di cercare invano per i negozi di tutta Parma delle mutandine taglia1 anno che sembra non esistano da nessuna parte...
... mi consola la possibilità di non dover più sgrossare pannolini lavabili in continuazione!!!

Se entro la fine di agosto non avrà imparato credo che ci riproverò dopo l'inverno!!!

venerdì 5 agosto 2011

Questione di gusti

Mai avrei immaginato di avere un piccolo supereroe salutista per le mani.
Per farla impazzire e mangiare come un grande basta darle un cavolo bollito e scondito...
Poco fa invece mi ha letteralmente rubato di mano una galletta di riso che si è fulminata in 30 secondi, incurante del fatto che più la ammaccava con la saliva più diventava collosa... tanto collosa da doverla togliere dal pavimento con lo scalpello...

giovedì 28 luglio 2011

Nuovo trend

Impiegare un'ora netta e precisa solo per addormentarsi mi sembra decisamente eccessivo...
... passi che vai a letto quasi a mezzanotte tutte le sere...
... passi che ogni ora ti svegli...
... passi che alle sei del mattino sei già sull'attenti, scavalchi il tuo lettino e vieni a fare capriole e capocciate nel lettone con mamma e papà...
... ma un'ora a cantarti tutto il repartorio della Vanoni/Dente/CristinaDonà/canti partigiani ogni volta che devi addormentarti (pisolini pomeridiani compresi) potrebbe definitivamente minare la mia già precaria sanità mentale!!!
No!!! Non hai caldo; è l'estate più fredda mai avuta dall'82
No!!! Non sono i dentini; ne hai già 8 e le tue gengive sembrano non volerne spuntare altri a breve (credo)
No!!! L'eritema da massacrodizanzareassassinedellabassa l'abbiamo sconfitto a suon di calendula, bagni con l'amicoamido, crema e antistaminici.
E allora per quale */@#*§ motivo dopo avere messo a letto tutti gli abitanti del tuo lettino (Ignazio, Dante e la Pierina), dopo avere perso la voce a cantare tutte le ninnananne che conosco, dopo essermi pelata le mani e fatta venire la tendinite a forza di patacchine sul sedere,
dopo che la mia mano gigante si è ormai incollata alla tua minuscola manina tenera,
ti ostini ancora ad alzare la testa ad ogni minimo rumore, con gli occhi spalancati come se non fosse già un'ora che sei coricata a fare finta di dormire...


E nonostante tutto dopo l'impresa titanica ti guardo e mi sembri la bambina più bella e più brava che esista al mondo...

venerdì 15 luglio 2011

riflessione del compi-mese


Cara la mia polpettina,
stai diventando grande ormai. ti diverti anche da sola con i tuoi giochi e i tuoi libri, non hai più bisogno che la tua mamma stia sempre con te (anche se i giochi insieme a me sono quelli dove ridi di più e mi piace pensare che tu non lo faccia solo per compiacermi).
Oggi per la prima volta ti sei emancipata anche nel momento della pappa. Bavaglio extra size, piatto di plastica ben ancorato al seggiolone, stracci per terra e una lunga serie di "gnam, gnam" ogni volta che inforcavi la bocca. Mi sei sembrata grandissima, nei tuoi 14 mesi suonati, e questo un po' mi rattrista, penso che nenache farò in tempo ad accorgermene che già non avrai più bisogno di me e già dirai: "che palle mia mamma...".
Dopo mangiato non hai neanche aspettato che finissi di sparecchiare che sei partita con la scopa e hai provato a pulire la cucina... "Lascia mamma, oggi faccio io..."

mercoledì 29 giugno 2011

rattman e le cerimonie ufficiali

Giugno, mese di battesimi e di matrimoni e il nostro supereroe non è da meno.
Per l'occasione ha indossato uno dei suoi travestimenti meglio riusciti: la bimba angelica.


Primo tra tutti il battesimo del mini aiutante Julio.
Rattman è perfetto, vestitino elegante, spilletta nei capelli, sandalino nuovo (conservato per l'occasione) di un numero in più e causa di numerose e rovinose cadute, ma soprattutto mutandone di pizzo stile retrò...


La messa passa incolume, il supereroe si sveglia giusto per il momento della doccia a Julio. Da li in poi l'incontenibile vivacità di Rattman obbliga la rossa famiglia ad una ritirata dalla chiesa e una passeggiata sul sagrato (sotto il sole incacchiato di mezzogiorno).
Le ansie di supermamma si materializzano sotto forma di una scalinata tutta da esplorare per il nostro superamico, incurante del fatto che l'abito da cerimonia sarebbe dovuto tornare a casa intonso e immacolato per essere riutilizzato la settimana successiva a un matrimonio...
Fatica numero due: matrimonio. Rattman è la più bella, la più elegante, la più dolce, ma soprattutto la più incontenibile. In chiesa i rossi neanche hanno provato ad entrare (fortuna che era piena di gente, una scusa in meno da cercare) anche perchè il super angioletto si è fiondato immediatamente nel parchetto giochi adiacente, ormai sollevato dall'incombenza di rimanere pulito...
Durante il pranzo non si fa pregare e tra una portata e l'altra (tutte assaggiate con gusto e appetito) corre a perdifiato tra i tavoli o nel prato di fronte al ristorante, sempre con la palla incollata ai piedi, dando lezione a un'intera squadra di calcetto (?) femminile...
Al momento di partire abbiamo anche assistito a un match Italia-Francia: Ratty che si litigava un pacchetto di matite col cuginetto francese della sposa... scena impagabile!

Rattman Supereroe

Ho finalmente compreso la mia vera natura di Supereroe e oltre a combinare dei super danni sto cercando l'immancabile gadget di ogni supereroe che si rispetti: il super mantello.


Per ora la mia ricerca si è limitata all'armadio della mamma, ma devo essere scaltro e veloce a rubarlo mentre lei lo apre. In realtà so che il prezioso super oggetto si trova nascosto da qualche parte nella cesta della biancheria sporca. Non si spiegherebbe se no l'ira funesta della mia mamma quando mi trova che l'ho completamente vuotato... ma soprattutto, è a portata di mano, posso aprirlo, spostarlo, svuotarlo, tutto da solo, senza dover aspettare il momento propizio o l'aiuto di un grande!!!
Questo per adesso è quello che mi soddisfa di più, credo che il suo potere sia quello dell'invisibilità...

sabato 4 giugno 2011

La buona educazione prima di tutto

Ci siamo, siamo entrati nella fase dell' espressione verbale (quasi) articolata...
Dopo un periodo (piuttosto lungo) di assestamento in cui le uniche parole emesse erano Lo-lo (per indicare gatti, cani, fogli trascinati dal vento in mezzo alla strada, altri bambini, l'altalena, i pupazzi, i fiori in mezzo ai prati, la pappa, l'acqua, i pannolini... ecc) abbiamo ampliato improvvisamente il super-vocabolario. Dopo "Babapapà", che è stato per un paio di settimane l'epiteto a qualunque cosa avesse una forma non del tutto definita, "Mamma" è diventato il nuovo Rat-richiamo; mentre fino a una settimana fa veniva usato solo in situazioni di disperazione o stanchezza incontrollabile ora viene sillabato a ogni occasione e con tutte le diverse inflessioni: stupito, eccitato, interrogativo, serio, divertito, amorevole e persino dittatoriale.
Come suscitare un attacco di pianto nella nonna Gaby: scandire chiaramente "NONNA!" con aria interrogativa come per dire "ma te ne stai andando? io mi stavo divertendo!" mentre lei sta uscendo di casa, guardandola dritto negli occhi.
Poi abbiamo introdotto una parola dal molteplice uso: ka-ka che può voler indicare a seconda dell'occasione sia la cacca che l'acqua... attenzione a non confondersi!!!
Oggi invece abbiamo fatto scendere la lacrimuccia alla mamma con un: "acce"... Mi ha detto GRAZIE!!! E a ragion veduta!!! L'orgoglio di una mamma è anche questo, sapere di essere sulla buona strada per crescere una donnina educata e dalle buone maniere...
Questa sera invece sul fasciatoio con Ignazio La Rana ci stavamo allenando a dire la "R", rigorosamente NON moscia (e vista la zona in cui siamo credo sia un grande traguardo). Siamo arrivati a dire Rrrrrrraaaaaaaa, confido che entro lunedì sapremo dire nome e cognome del simpatico orsetto di Lisbona, ministro della difesa del lettino di Rattman.
Tutto questo negli ultimi tre giorni: complice il quinto dentino che dopo notti insonni ha deciso finalmente di spuntare o forse la nuova moda dei pisolini che non durano mai meno di tre ore (portando le prime volte la supermamma a controllare con specchietto alla mano se il supereroe ancora respirava...) tanto che la mia vita sociale negli ultimi tre giorni è stata duramente ridotta nell'attesa dei suoi risvegli...
A nulla è servito il tentativo di resettare i progressi linguistici acquisiti cappottandosi di faccia dalla Rat-mobile (carrettino primi passi ovviamente usato in senso contrario al suo uso consono) con un apnea pre pianto di almeno 10 secondi che ai rat-genitori sono sembrati infiniti, (quasi quanto un record di apnea della pubblicità della Sector) e successivo pianto inconsolabile con annessa sudata da maratoneta... Rimane un mistero quale parte del corpo abbia subito un trauma se non la sua autostima, visto che non ci sono segni, graffi, lividi o ematomi a testimoniarlo...

sabato 21 maggio 2011

Incubo

L'incubo di ogni mamma in procinto di organizzare una festa di compleanno:
spignattare tutto il giorno per preparere torte dolci e salate biscottini, pasticcini ecc,
affittare la sala,
comprare patatinecocacolapopcornschifezzeuntegeneriche

e poi non trovarsi nessun invitato...

... è molto probabile che oggi succeda così...

...grazie amici!

martedì 17 maggio 2011

bagno

"guardami mamma! Come sono brava, sono entrata nella vaschetta del bagno da sola, ora non ti resta che lavarmi!"
Dicevano i suoi occhietti luccicanti e il suo sorriso smagliante da castorino con due dentoni in bella vista.


Nel suo ordine di priorità svestirsi veniva dopo...

domenica 15 maggio 2011

Un anno

Un anno fa, alle 23,40 ti ho vista per la prima volta... e da quel momento non riesco più ad immaginare di stare senza di te...



PS: Per l'occasione ci siamo muniti di un accessorio indispensabile: il quarto dente, detto anche "incisivo destro" necessario per la distruzione di focacce, torte, pasticcini, patatine... di questo passo a Natale arriviamo anche a mangiare il torrone!!!

mercoledì 11 maggio 2011

Giro in giro

E' iniziato il giro d'Italia: quest'anno partecipo anche io...


tutorial: come impilare i dischetti di legno

A 4,20 credo di avere decifrato alcuni improperi contro l'inventore di questo gioco. Ma alla fine il supereroe avrà la meglio...

sabato 7 maggio 2011

Momento commozione

Hai ballato tutto l'ultimo disco di Vinicio mentre io cucinavo la cena, ti ho imboccato e tu non hai fatto storie, a patto che ti lasciassi poi stare in braccio mentre cenavo io. Risultato: un insalatona tonno, pecorino e carciofini con la tua meticolosa aggiunta di briciole di pane, mangiata dalle tue ditina cicciotte, condita con le tue risate e tanta dolcezza...

sabato 30 aprile 2011

30 aprile: IL GIORNO DELLA PARTENZA

Dopo una settimana di dubbi e col grande rischio di non partire causa febbre altissima del supereroe, il gran giorno è arrivato!!! Si va in Sardegna!!!
ore 6 del mattino: La nottata non è stata delle più tranquille e l'eroe e la sua assonnatissima mamma sono già in piedi. Lei prepara la colazione, l'eroe armeggia coi giocattoli. All'ennesimo controllo della situazione la mamma (ancora con gli occhi gonfi di sonno) lo trova dentro al cestone dei giochi intenta a svuotarlo dal di dentro per farsi spazio. Come sia riuscito ad entrarci è un grosso dubbio che attanaglia la mammazombie. Prova del 9: l'uscita, guadagnata sfruttando la sproporzione fisiologica di ogni bambino di 1 anno tra il peso della testa e il resto del corpo.
ore 9: arriva Jimmy Loffa. Fedele aiutante e compagno di giochi del supereroe, si è finalmente rassegnato all'entusiasmo di Rattman, lasciandosi avvicinare, a volte anticipandolo anche. Improvvisano una danza in cerchio dove il supereroe lo insegue prendendolo a volte per la coda e accompagnando il tutto col loffa-richiamo: "Lo-LO!"
ore 10: Pisolino ristoratore e bagnetto. Dopo una settimana di influenza e distanza da acqua e sapone la vaschetta presenta una sorta di mucillagine in superficie e dopo il passaggio del Phon ci accorgiamo che la superchioma dell'eroe è diventata davvero indomabile (leccata in alto e coi riccioli dai lati... INGUARDABILE!)
ore 12: pranzo del tipo "fame nera". Probabilmente stimolata dai giorni di influenza che hanno visto vomiti a ripetizione.
ore 13,30: Il momento tanto temuto dalla supermamma: preparazione della VALIGIA. Dopo averla misurata (col righello e la sua nota capacità a prendere le misure... sbaglite!) per assicurarsi che stesse dentro i limiti imposti da Ryanair e dopo avere stilato una lista con un perfetto ordine razionale, partiamo con la fase più difficile: riempirla. Dai cassetti esce il doppio della roba prescelta nella lista, però magari fa un po' più freddo, magari si esce la sera, magari tira vento, e se poi voglio vestirla un po' più elegante, e poi questi pantaloni sono troppo belli, è un peccato lasciarli a casa... Insomma proporzioni dello spazio occupato: 80% ADA 20% LALI. Riusciamo a farci stare tutto, la pesiamo e... sfioriamo appena i 10 KG consentiti... sospiro di sollievo. Peccato che durante l'operazione di pesatura il supereroe ne aprofitti per fare il cambio degli armadi, lasciati incautamente aperti dalla mamma... decine e decine di magliettemaglionicalzinimutande sparsi sul pavimento della camera appena pulita e messa in ordine. Mentre la mamma si accinge a ri-riempire gli armadi il supereroe pensa di testare la portata della valigia: dopo averla meticolosamente svuotata ci si adagia seduto dentro. La mamma sta per avere un esaurimento nervoso, mentre le vengono in mente almeno altri 50 oggetti indispensabili al viaggio, ma che non sono stati messi in valigia.
Ore 15: Valigia terminata con successo e sigillata per evitare la tentazione di fare sostituzioni o aggiunte.
Ore 15,15: Telefonata dalla Sardegna: "Oi, prendete su dei vestiti pesanti che qui sta iniziando a piovere e mettono brutto tutto il Week-end!"
Ore 15,30: Dopo avere messo a letto il supereroe la mamma si strugge pensando a cosa può togliere dai bagagli per aggiungere maglioni, cercando tecniche strane per nascondere eventuale bagaglio aggiuntivo sul passeggino...

27 aprile

Ormai non mi ferma nessuno, SI CAMMINA!!! Ho anche imparato la difficilissima arte delle curve, basta fare perno su una gamba e spingersi con l'altra...

25 aprile

Che bello festeggiare rincorrendo tutti i cani in attesa dell'inizio della manifestazione, soprattutto quel bel pastore tedesco col fazzoletto rosso al collo, grosso il doppio di me e che non sembrava spaventato dai miei urli di gioia. Che bella la manifestazione, con Tobia rincoglionito dalla febbre, Giulio che urlava a squarciagola (credo che stesse tentando di cantare "Bella Ciao" nella sua lingua di nano di neanche un mese) e Violetta in bicicletta sempre in ritardo. Che bello razzolare per piazza Garibaldi cercando di raccogliere da terra le piume di piccione. Che bello il pomeriggio all'aria aperta a Casa Cervi, con tantissimi cani da rincorrere e dai quali ricevere affettuose leccate in faccia (a quel bassotto però proprio non sono piaciuta), con tanta musica per poter perfezionare il mio superpotere n° 5 "il battito di mani gioioso". Che bello giocare con la zia Valeria, farle mille sorrisi perchè era tanto che volevo vederla e finalmente è tornata a trovarci dal Belgio. Che bello alla sera finalmente stremata festeggiare la giornata partendo finalmente per una camminata in solitaria.


Per coronare la serata ho pensato bene di regalare addosso alla mamma appena uscita dalla doccia una vomitata colossale, degna delle migliori scene dell'esorcista...

sabato 23 aprile 2011

Superpotere N° 5

Nella giornata delle grandi novità abbiamo anche imparato a battere le mani...
E a cantare la ninnananna al bambolotto, tenendolo abbracciato e dondolandolo.
E' bello sapere di essere riuscita a trasmetterle tutta questa dolcezza.

superpotere N° 4

Dopo il superpotere n° 1 (urlo lancinante), il superpotere n° 2 (gattonamento veloce) e il superpotere n° 3 (insonnia perenne) il nostro supereroe ha finalmente acquisito il superpotere n° 4: CAMMINATA AUTONOMA.
Ieri pomeriggio, senza nessun preavviso si è fatto una passeggiata dal corridoio al frigorifero (notare la meta prescelta...) con passo svelto (quasi) e sicuro in completa autonomia...
Gridolini della supermamma a non finire che ha telefonato al superbarbababbo, nonostante fosse in cortile, per dargli la bella notizia...
Bene oggi apriamo ufficialmente la stagione dello shopping delle scarpe...




...tale madre... tale figlia...

lunedì 18 aprile 2011

pensare in 3

Giovanni: ma si sarà mica offesa quando le ho detto che oggi la trovavo un po’ bruttina? Sarà stanca di portarsi in giro “la valigia”. Poi oggi c’è pure un’afa che sembra luglio, magari ora di sera piove. Bèh adesso andiamo a casa e ci rilassiamo, una doccia, un film, poi magari usciamo a cena. Ma anche una serata in casa. Tranquilla.

Bimbo: Si sta bene qui, c’è caldo, è tutto morbido, certo inizia ad essere un po’ strettino ma mi ci sono abituato. Si sta proprio bene, da qualche giorno mi sono anche rimesso a testa in giù, me l’ha chiesto tanto la mamma, e almeno adesso ha smesso di piangere...

Alice: Uffa, mi sento uno schifo, sono 2 giorni che mi innervosisco per ogni cosa, Subcomandante Marilena dice che è un buon segno, io invece sono solo stanca. Non sono stanca della pancia, adoro la mia pancia, sono stanca e basta e ho voglia di piangere, e sono nervosa. Stanotte ho persino tolto le pile all’orologio da muro in cucina perché il ticchettio non mi lasciava dormire da tanto ero nervosa!!!

Bimbo: Se la mia mamma stesse seduta composta ogni tanto!!! Insomma, già che c’è poco spazio, non riesco neanche più a stiracchiarmi come vorrei, guarda, spingo spingo con le gambine ma non riesco neanche a stenderle!

Alice: Certo che è proprio un’anguilla, non sta fermo un attimo! Non so più come stare seduta e per rialzarmi ci vorrebbe una gru! Però anche io non sono molto furba a volermi ancora sedere per terra a guardare la tv! Ma... ops, qui sta succedendo qualcosa...

Bimbo: Credo che sia ora di andare a dare un occhiata qui fuori, dov’è il pulsante per fare partire il travaglio?

Giovanni: ci siamo? Davvero? Ma quanto pensare a questo momento negli ultimi mesi. Anzi, ancora prima di sapere di diventare papà, forse ancora prima di conoscere Alice. Ma davvero è adesso? È tutto così tranquillo qui. Sembra tutto pronto, sembra non manchi nulla. I cellophane, la bombola dell’ossigeno, l’acqua “da frigo” e “fuori da frigo”, la frutta secca da mangiare perché è veloce e si assimila velocemente e non gonfia. E poi le candele sono pronte da accendere, la musica, il primo cambio di vestitini. Ma le ostetriche? La Vale? Oh io mica sono capace!

Alice: Non pensavo che sarei stata così calma, anzi, mi sento quasi stupida, al telefono con le ostetriche continuavo a ridere e a dire stupidate! Dicono che sia l’adrenalina, fatto sta che io mi sento molto divertita dalla situazione, non sono per niente spaventata e per questo mi sento un po’ un’irresponsabile. Hanno tutte paura del parto, perché io non dovrei? Forse sto sottovalutando quello che mi aspetta? Per ora buttiamoci sotto la doccia io e il mio pancione e aspettiamo lo staff!

Bimbo: forse forse ho pigiato il tasto giusto, c’è un po’ di trambusto li fuori, però ora la mia mamma si sente bene, e lo sento anche io! Ogni tanto il mio monolocale si fa ancora più stretto, poi torna tutto alla normalità.

Alice: Staff avvisato, la dolcissima Zia Clelia è già in viaggio, Subcomandante Marilena aspetta conferme sull’effettivo inizio del travaglio, la mia metà buona Valeria era all’Ikea, ma non credo che riuscirà a concludere gli acquisti dopo la mia telefonata; già ce la vedo a buttare all’aria la lampada Knubbig e il cuscino Fjädrar e correre verso le casse inciampando in un Klubbo e rotolandosi su un Andrup.

Bimbo: Si stringe tutto, poi più niente, poi si ristringe, poi di nuovo calma… che ritmo!

Alice: E pensare che avevo paura di non accorgermi dell’inizio del travaglio, ora invece sono certa che sia il momento giusto, anche se le contrazioni ancora sono lievi lievi, riesco persino a rassettare un po’ casa. E rimango serena.

Giovanni: beh intanto Clelia è qui e lei di queste cose se ne intende. Poi io sono tranquillo e se lei mi dice cosa fare io lo faccio senza problemi. Ad esempio adesso stiamo facendo una passeggiata nella via, una buona idea Clelia. A me mica sarebbe venuta. Ma che afa stasera!

Alice: La dolcissima Zia Clelia è arrivata, mi trova che sto ancora ridendo e facendo battute (cavoli, questa adrenalina è una droga!). E’ tutto pronto, abbiamo raccolto il necessario e mi distrae con qualche chiacchiera. Mi viene voglia di fare una passeggiata in strada e ci muoviamo tutti e tre.

Bimbo: Devo fare le valige… dunque vediamo se ho tutto, due mani, due gambe, due braccia, il cordone… si il cordone lo prendo su, se no come faccio a mangiare e a respirare!!!

Alice: Mi girano in testa i racconti delle mie amiche sui loro travagli, penso che sono così tranquilla anche perché nessuna di loro mi ha spaventata con racconti orribili di travagli infiniti e dolori strazianti. Però i dolori stanno aumentando... che fatica tornare in casa, fortuna che c’è il mio quasi papà che mi sorregge e mi da forza!

Bimbo: Che terremoto, ora si che si balla!

Alice: Sono in ginocchio sul divano, ho misurato ogni centimetro di casa per trovare un angolino che mi piacesse, un nido, ma ancora niente! In più mi sta salendo un fortissimo senso di vomito! La dolcissima Zia Clelia dice che è un bel segno, ma io non sono proprio entusiasta. Le contrazioni sono già forti e vicinissime, non mi danno tregua! Continuo a pensare alle parole di mia mamma, che a sua volta le aveva detto mia nonna: “Aspettatele sempre più forti”. Ma anche così non ho paura, non sono preoccupata. So che la natura fa le cose per bene.

Bimbo: Adesso mi concentro e trovo l’uscita nel più breve tempo possibile. Tutto questo movimento non mi piace!

Alice: Ora è arrivata anche la mia metà buona Valeria, avevo bisogno anche del suo sostegno. Cavoli! Mi sono dimenticata di avvisare i miei! Facciamo finta di niente ancora per un po’ così forse riesco ad evitare che si fiondino qui nel bel mezzo del travaglio!

Giovanni: “pronto, sono Giovanni, mi sa che ci siamo, Alice è entrata in travaglio, noooo, non da tanto, adesso, poco fa. Comunque state calmi che appena nasce vi chiamo io. Siiii se c’è bisogno chiamo, ma non vi preoccupate. Siiiiii, c’è qui Clelia ed è appena arrivata anche Valeria. Marilena sta arrivando. Dai ci sentiamo dopo eh, tranquilli”

Alice: Ho bisogno di silenzio, non riesco ad emettere nessun suono. Respiro profondamente, dei respiri lunghi, come se dovessi cantare una canzone difficilissima. Lo staff è rispettoso, sono presenti, li sento perché mi rassicurano e mi stanno vicini, ma con una discrezione e un rispetto perfetti per me e per la situazione.

Bimbo: Sento che c’è molta calma fuori, nessuno che urla, nessuno che si agita. Qui dentro però è un terremoto dietro l’altro e ora sento anche una forza che mi attira verso il basso. Ma sono tranquillo. C’è la mia mamma che comunica con me continuamente mi dice di stare calmo, che non c’è niente che non va e che tra poco sarà tutto finito.

Alice: Non mi danno tregua, nei pochi secondi che separano una contrazione dall’altra il mio unico desiderio è DORMIRE! Vorrei addormentarmi e ricominciare dopo un paio d’ore di sonno profondo.

Bimbo: Hey, che terremoto, sempre peggio!!!

Alice: Non mi danno tregua, ho caldo e sete, e sonno e voglia di vomitare!

Bimbo: Continuano a darmi noia con quell’aggeggio che fa sentire alla mamma il mio cuore. Fidatevi! Sono un trattore! Però basta!!! Che a me ha sempre dato fastidio! E adesso di fastidi ne ho a sufficienza!!!

Alice: Comincio ad avere l’esigenza di spingere. Ma dov’è Subcomandante Marilena? Ho bisogno della sua forza e determinazione! Dei suoi incoraggiamenti e dei suoi consigli! Ho la dolcezza, ho la bontà, ho il grande amore, ma mi manca la forza!

Giovanni: ma quanto tempo è passato dalla passeggiata nella via? Sarà la quarta volta che risentiamo questa canzone della Bertè! Ma Alice ci dovevi mettere proprio la Bertè nella compilation? Ma mica glielo chiedo ad Alice. C’ha una faccia stanca. Però non urla. Non pensavo che avrebbe urlato, lo so che è una ragazza che sopporta tanto il dolore. Però magari un pochino.
Quasi vado a cambiare musica. Ma no, fa lo stesso. È che io alla musica ci tengo.

Bimbo: Ecco ci siamo inizio a scendere, com’è stretto, sono spremuto come un limone!

Alice: Subcomandante Marilena è arrivata, sono più tranquilla. Ascolto le sue parole, comunico col mio bambino, cerco di aprirmi, e di indicargli la strada.

Bimbo: Mamma, ho capito, sempre dritto finché non vedo una luce... non dovrebbe essere difficile!

Alice: Con le spinte il dolore si è attenuato, ma sento che il mio bambino è ancora lontano. Stritolo mani, si alternano il quasi papà e la mia metà buona Valeria. Sono contenta di condividere questo momento con loro, non potevamo scegliere meglio!

Bimbo: Sento che la mia mamma mi fa strada. Respira forte forte per darmi ossigeno quando qui tutto si fa stretto e insopportabile. Ogni tanto mi dondola col bacino, cerca di non farmi avere paura.

Giovanni: si vede la testa e istintivamente guardo Valeria: “Vale ma è gigante”. E lei “shhh”, indicandomi Alice. Ma Alice neanche si accorge di quello che ho detto! E chiede di che colore sono i capelli. Questa me la segno!

Alice: No, no, no! Non la tocco la testa! Ho paura di romperla!!! Subcomandante Marilena vede la testa, chissà perchè ma mi viene voglia di sapere se ha i capelli e di che colore sono...

Bimbo: Ci siamo quasi, la mia testa è ormai schiacciata in un canale strettissimo. Tiratemi fuori o mi viene la testa a pera!

Alice: Non ho più contrazioni, ma il mio bambino è li li per uscire! Perché non ho più contrazioni? Mari come faccio? Provo ad alzarmi a riabbassarmi, seguo gli ordini/consigli del subcomandante e come per magia bastano due spinte ed eccoci, la testa!

Bimbo: Arrivo, Arrivo, Arrivo... Arrivata! Brr che freddo qui fuori!!! Ah, ecco le coperte. Hey piano! Adesso mi metto a strillare! Ecco la mia mamma, che profumo buono che ha, e poi è calda, è morbida. Mi passa anche la voglia di piangere.

Alice: Non piange? Perché non piange? E poi è grigiastro! Perché non si muove? Giratelo, fatemelo vedere! Eccolo! Che due occhi sgranati che ha! Finalmente un bell’urlo, non troppo convinto però. Si calma subito non appena me lo danno in braccio. D’istinto guardo tra le sue gambine.

Alice: Ada!

Giovanni: Ada!

Ada: Eccomi!

Il giorno 15 maggio 2010, dopo un travaglio di 5 ore, alle 23,40 è nata a Fontevivo Ada Ferrari, piccola staffetta partigiana, figlia di Alice, di Giovanni e del suo Tempo (che con lei è venuto).

sabato 16 aprile 2011

camminando camminando...

Abbiamo raggiunto il traguardo dei 5-6 passi in equilibrio, poi si trasformano in uno scoordinato sbilanciamento in avanti e irrimediabile caduta sulle ginocchia, ma l'orgoglio è comunque grande!!! Per adesso la postura è del tipo papera, triceratopo (con le braccine corte attaccate al corpo), pinguino... Nella confusione a volte cerca di fare 3-4 passi consecutivi con la stessa gamba. Ma ci stiamo lavorando!

lunedì 11 aprile 2011

Welcome!

Signore e signori, diamo il benvenuto al Sig. Dente Numero Tre!!!

lunedì 4 aprile 2011

Al parco

Il gioco più divertente in un parco giochi in primavera è quello di rincorrere gli altri bambini che, per lo più 5 e 6 enni, non se la filano neanche di lontano. Oltrettutto questi infami camminano, e corrono addirittura, rendendo veramente difficile il buon esito del gioco, visto che il nostro supereroe ancora si muove sulle ginocchia (piene di lividi...).
La super mamma aiutante del supereroe allora ha pensato una cosa: ma se al parco prendiamo su anche la rat mobile (carrettino primi passi dell ikea opportunamente customizzato con adesivi tamarri e targa col nome) forse le cose potrebbero essere un po' meno frustranti. Detto fatto. Ora il nostro supereroe può rincorrere gli altri esseri smoccolanti con le ginocchia sbucciate, fiera del suo carrettino pieno di giochi che si incastra e si ribalta ad ogni buca!!!
Venerdì poi ha anche fatto la sua prima conquista: uno gnomo di ben 20 mesi di nome Filippo si è avvicinato con l'occhio languido e una caccola che gli usciva dal naso porgendole una margherita sgualcita. Rattman ha pensato che non è ancora il momento per certe smancerie, ha scagliato la margherita nel prato ed è ripartita all'inseguimento... 20 mesi, pfui! io inseguo i grandi... almeno quelli di 4 anni!!!

L'autostima di Filippo ha appena subito un trauma dal quale difficilmente si riprenderà...

Sabato 19 marzo

Walking Ada


Giovedì 24 marzo

La stagione dell'ammore...
e delle margherite, e dei prati in fiore e delle gite all'aria aperta e della mamma freackettona che non resiste al richiamo dell'Hippie che è in lei...




Alla conquista del prato di margherite... vi mangerò tutte!!! Però una la salvo e la porto orgogliosa alla mia nonna, stringendola forte forte nella manina per non perderla, così arriva tutta stropicciata che è anche più bella...

Giovedì 17 marzo

Rattman-Herectus

Il fantastico esemplare, denominato Herectus per la sua propensione ad assumere questa posizione ogni qual volta l'appiglio lo consenta, dopo alcune settimane di pratica, tende a staccare le mani dall'appiglio. La gioia è tale per la nuova tappa evolutiva della specie che il super eroe emette gridolini udibili solo da cani e delfini e forse qualche rara specie di cetaceo. E' alla continua ricerca dell'equilibrio (oltre che del cibo) e una volta trovato, per non perderlo, l'unica cosa che riesce a muovere sono le dita delle mani che per la gioia vengono fatte vorticare, girare, le apre e le chiude (tiè nonna, tu che volevi che facessi "ciao-ciao", adesso te lo faccio a ripetizione, contenta?!) il tutto mantenendo il resto del corpo completamente immobile per non perdere il precario equilibrio che nonostante tutti gli sforzi dura solo pochi secondi...

domenica 13 marzo 2011

La prima influenza

Naso che gocciola in continuazione, guance perennemente rosse e occhi lucidi... Febbre 38,4 e una incredibile vitalità quando un adulto sarebbe moribondo sul divano, ma soprattutto il suo solito inconfondibile appetito!!! Solo quando dorme interrompe la tranquillità per piangere chiamando la mamma in tono veramente straziante... Senza cantare vittoria direi che se tutte le influenze sono così, siamo a cavallo!!!


Ma l'assenza di questo ultimo mese non vuol dire che non ci siano stati aggiornamenti, progressi e novità per il nostro piccolo supereroe, vuol semplicemente dire che la sua mamma disorganizzata non è riuscita a ritagliarsi mezz'ora di tempo per scrivere qualcosa...
Oltre ad aver messo su una chioma di capelli invidiabile (la sua crescita è direttamente proporzionale alla mia apparizione di capelli bianchi...) siamo diventate anche leggermente logorroiche. Abbiamo perfezionato il Rat-richiamo: "MAMMA" ormai perfettamente articolato e perfezionato nella sua versione strappalacrime che scioglierebbe anche la mamma più inflessibile (figuriamoci con la sottoscritta che si lascia manipolare già solo con lo sguardo!!!). Ma non si è fermata qui, dopo aver saputo del nostro prossimo viaggetto in Sardegna ha pensato bene di brevettare l'uso della "U" e non paga delle torture quotidiane al gatto (Jimmy Loffa) ha deciso di straziarlo urlandogli a squarciagola il suo nome ogni volta che lo vede: "LOLLO" (liberamente tratto da Jimmy Loffa).




Ma anche a livello motorio ormai i progressi non si contano più... La camminata con seggiolone (nella sua variabile di camminata con: sedie, cesto della biancheria, palestrina per "nani tanto piccoli che io non la uso più", scatola porta oggetti e qualunque altra cosa possa strisciare sul pavimento se spinta) è diventata la sua specialità, basta avere un seggiolone e una casa col minor numero possibile di mobili e muri per evitare le scenate isteriche ogni volta che ci si incaglia contro un ostacolo.
Da qualche giorno poi si fanno anche prove di equilibrio: basta appoggiarsi a qualunque cosa (possibilmente non il gatto) cercare l'equilibrio perfetto e poi lasciare andare le mani. A volte funziona e si riesce a guadagnare la posizione eretta per alcuni secondi, altre volte si crolla a terra rovinosamente. L'importante è lo sguardo convinto e orgoglioso di chi sta tentando una prodezza impossibile!!!