mercoledì 9 febbraio 2011

in piedi...

Entro in bagno di corsa mentre mi sto preparando e lei è li, ormai l'ha battezzata come la stanza più divertente di tutta la casa. Mi guarda sorridente coi suoi occhioni, è davanti al mobiletto con i cassetti (che non ha ancora imparato ad aprire per fortuna!!!). La guardo, rispondo al sorriso e poi...
AAAARRRGGHHHHH!!!!
Mi accorgo che non ha le mani appoggiate da nessuna parte, non si sta tenendo su, non ha aiuti per l'equilibrio!!! E' semplicemente IN PIEDI!!! Come un bimbo grande!!! E sembra che la cosa non la stupisca...
Si apre un nuova stagione dei bernoccoli... si era appena chiusa quella dei bernoccoli da gattonamento!!! SIGH!

lunedì 7 febbraio 2011

Giochiamo alla carta pesta?

Mentre mi trucco sento che il supereroe armeggia con il portarotolo della carta igienica, ma decido di non farci caso e concentrarmi sulla linea di Eye liner: troppo larga, troppo stretta, troppo all'in su, ops! ho sbavato, rifare da capo e sono solo al primo occhio...
Quando mi accorgo che non sento più il rumore del rotolo che si srotola... mi giro e trovo una mummia alta 70 cm arrotolata nella carta igienica che con una meticolosità certosina riduce suddetta carta a brandelli microscopici e li adagia dolcemente nel bidè. Per fortuna non ha ancora imparato ad aprire l'acqua... non ancora...


Questo quando il danno era ancora arginabile...

E' arrivato anche il secondo

Basta col sorriso da strega, finalmente dente numero uno ha un gemellino: dente numero due.
Per adesso è ancora un puntino bianco su una gengiva disabitata, ma se fa come il fratello, in pochi giorni diventerà una terribile arma di distruzione di biscotti.

Evvai!!! Ne mancano solo 18!!! (*SIGH!*)

sabato 29 gennaio 2011

Momenti impagabili

Voglio cantare l'uso della forza che nasce dalla comprensione
La forza che contiene la distruzione
Una forza cosciente serena che sa sostenerne la pena
Capace di pietà, tenera di compassione
Capace di far fronte, avanzare, capace di vittoria, di pacificazione
Canto la morte che muore per la vita di necessità
Che rifugge il martirio, l'autodafè
Non succube di ciò che si dice di qua sull'aldilà
Potrà guardarlo in faccia per quello che è, quando arriverà

L'amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n'è

canto la vita che, quando è il suo tempo, sa morire e muore
canto la vita che piange sa attraversare il dolore
canto la vita che ride, felice
di un giorno di nebbia, di sole, se cade la neve
canto la sorpresa nei gesti dell'amore
canto chi mi ha preceduto, chi nascerà, chi è qui con me
sono in questo spazio essenziale, un valore aggiunto

L'amore non cantarlo, che si canta da sé
più lo si invoca meno ce n'è

canto la guerra e so, non sono in buona compagnia
canto la pace che non è un mestiere, né una ideologia
canto la libertà, difficile, mai data, che va sempre difesa
sempre riconquistata

L'amore non lo canto, è un canto di per sé
più lo si invoca meno ce n'è.

Montesole (click qui per sentirlo e vederlo)


Rattman ha ottimi gusti musicali, si perde via a sentire voci surreali ed eteree e parole che toccano i punti più profondi... E guardava la sua mamma e il suo papà con la testolina piegata da un lato, gli occhietti lucidi di sonno e la carezza facile.

Per cominciare in retromarcia

Sabato 29 gennaio

Ormai la maggior parte della iornata si svolge a razzolare per terra, rotolando, dando testate e perfezionando la presa a pinza (tra pollice e indice) per raccogliere da terra le briciole più piccole, nello specifico i gatti di polvere che prolificano negli angoli.
Ma il momento migliore è quando sto in piedi, li posso dimostrare tutta la mia abilita di mini homo-erectus. Divano, cassetti, termosifone (e quando è caldo sono cazzi, se lo stringo scotta, se lo mollo cado... DILEMMA!!!) case del computer, ampli fender decorativo ma funzionante, e soprattutto seggiole!!!
Oggi ho scoperto una cosa fantastica: se spingo la sedia va in avanti e io posso seguirla in modo quasi sicuro senza stamparmi per terra e fingere di caminare come i grandi, se tiro la sedia però sarà lei a seguire me e io condurrò il gioco divertendomi ancora di più. Allora è deciso, imparerò prima a camminare all'indietro per poter dominare tutte le seggiole di casa... MAH...


Dimenticavo, l'ultimo trend è anche quello di attaccarsi a ventosa al pavimento e succhiare, succhiare, succhiare... sperando che prima o poi cominci a buttare fuori latte... credo che all'età di un'anno, se ci arriverà senza avere mai sofferto di dissenterie da germi, avrà degli anticorpi a cui dare la precedenza nel corridoio di casa!!!

Toro ascendente capricorno

27 gennaio

Sembrava che avessimo risolto il problema sonno, e invece niente, neanche quel nazista di Estivill è riuscito ad avere la meglio con un Toro ascendente capricorno.
Nottata insonne, a cantare tutte le canzoni di cui conosco almeno una strofa a memoria e a grattarle la schiena. Non è comunque stato sufficiente a placare il lamento ininterrotto di un supereroe che non si rassegna all'inattività del sonno.
Al mattino stremata non mi accorgo neanche che il suo mammo/papà si è svegliato, alzato, lavato, ha fatto colazione e si è preparato per andare a lavorare.
Quando mi sveglio la trovo sorridente nel suo lettino, sveglia da chissà quanto, attorniata da Ignazio LaRana, Pierina la bambola macrocefala e la bambola splatter senza capelli e col cervello che esce che le ha cucito la mamma.

Hei! Giovane toro ascendente capricorno, questi giochi non puoi farli la notte? quando proprio il sonno non arriva? Sai, c'è qualcuno di fianco a te, moooolto moooolto vicino che gradirebbe dormire per non sembrare uno zombie il mattino dopo...

Tra le altre novità ha aggiunto un verso al suo campionario. Oltre a scuotere la testa ogni volta che sente dire NO, ora fa schioccare la lingua in continuazione... Piena di orgoglio e di amore materno ho pensato per una giornata intera che mi stesse mandando i baci... invece era il verso del cavallo!!!

Primo giorno di lavoro

Lunedì 17 gennaio

Incredibile ma vero ho trovato un lavoro...
Barista-cameriera in un ristorante per la pausa pranzo, alla faccia di laurea, master e specializzazioni, mi piace anche di più che stare chiusa in un ufficio con un capo con l'alitosi!!!

Rattman viene parcheggiato dalla nonna dove tra un sorriso alla zia buffona e la smania di scoprire un posto nuovo pieno di oggetti da rompere, fragili e luccicanti, non si accorge nemmeno che la sua mamma inseparabile, la sua metà un po' abbondante, la sua ragione di vita, il suo polmone-tetta-spallasucuipiangere-e-ruttare, si è furtivamente defilata...
Due ore passano alla svelta... se non continui a pensare: "starà bene? starà male? sentirà la mia mancanza? avrà mangiatodormitofattolacacca? si sentirà abbandonato? Tradito? stordito? Ecc..."
Al ritorno invece trovo un Ratty sorridente, che ride col suo unico dentino in bella vista alle boccacce e ai versi della zia buffona che come un giullare di corte non smette mai di sollazzarlo...

Bene, un peso in meno, posso andare a lavoro tranquilla... o almeno così credevo il primo giorno. A distanza di meno di una settimana Rattman ha collegato casa della nonna con l'abbandono: niente più sorrisi nè smania di esplorare, solo gli occhi puntati nei miei che mi seguono in ogni movimento, e al mio ritorno una faccia rovinata dal pianto , una nonna sull'orlo di una crisi di coscienza e una zia buffona stremata dalla performance incessante...

Che dire... NON C'E' MALE COME INIZIO!!!