Hanno vinto i sensi di colpa.
Oggi per il secondo giorno consecutivo ho dovuto spiegare a un papà che la figlia di poco più di un anno ha pianto per tutta la mattinata. Facile dire che è una situazione passeggera, che è comprensibile visto che si è trovata di punto in bianco con due tate che non sono quelle di riferimento con cui si era inserita da poco più di 10 giorni, facile dirgli che sarà stanca perchè ha continuato a urlare tutta mattina e che, no, non è congiuntivite... è che non ha fatto altro che strillare disperata chiamando "mammae!" o "papàe!"
Meno facile è poi tacitare i miei sensi di colpa nel sapere che Ratty sta vivendo lo stesso malessere (bè, non proprio così accentuato), lo stesso disarmante senso di abbandono, lo stesso sconvolgimento del suo piccolo mondo sicuro...
E ho pianto... mentre 14 bimbi beati dormivano nelle loro brandine, chi a mummia, chi a feto, chi col sedere all'in su, chi sottosopra...
Ho pianto mentre facevo una pausa sigaretta da sola sul retro...
Ho rischiato di piangere in macchina mentre mi spostavo da un asilo all'altro, ma sono riuscita a trattenermi...
Come se non bastasse faccio il pieno di bambini dalle 8 del mattino alle 18,30 di sera, BAMBINI DEGLI ALTRI!!! E la mia piccola superdonna la vedo solo la sera quando tra fare una doccia, cucinare, cenare, lavare i piatti e sistemare la cucina il tempo si riduce a un niente...
Stasera ad esempio è crollata sul divano a tradimento, senza dirmi niente mentre sistemavo un paio di questioni Sognambuli lasciate in sospeso da tempo e che ormai avevano fatto la muffa ed erano diventate piuttosto urgenti!
Per fortuna ho un supermarito, che è anche un superpapà e che stasera ha detto: "In cucina lascia, faccio io, tu stai pure con la tua bambina..." e so che non è la prima volta nè l'ultima... come mi legge nel pensiero lui...
giovedì 20 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
13-19 settembre... La tempesta dopo la quiete...
Deve essere successo che il supereroe si è accorto che questo gioco dell'asilo sta durando troppo per i suoi gusti...
La mattina cerca conciliante di dirmi: "Io vojo gaciare chi, mei giochi, camea tua!" (Che tradotto suona circa come: Io voglio giocare qui, con i miei giochi in camera tua" Che poi è camera sua, ma non è facile capire gli aggettivi possessivi a due anni e mezzo)
Mentre ci avviciniamo all'asilo la sua richiesta si fa sempre più insistente e diventa un "No asilo... no!!!"
La lascio a malincuore, col visino straziato di lacrime, la tata, pensando di farmi cosa gradita, vedendo che il mio saluto/conforto durava di più del previsto, me la strappa praticamente dalle braccia... ma io non ero ancora pronta!!!
Mi consolo realizzando che non faccio in tempo ad uscire dal portone che già non sento più il suo pianto.
Consueto caffè e studio nel gazebo del bar di paese, pensando che il peggio è andato e invece... ... al ritorno un Rattman in lacrime, rosso paonazzo, smostrato dal pianto che mi allunga le braccia e dice: "Mia, mamma mia, mamma Ali... Grazie!!!" Io lo interpreto come uno straziante ringraziamento per non averla del tutto abbandonata in quel posto ostile che è l'asilo nido...
Col cuore gonfio di angoscia e con gli occhi supplicanti una soluzione efficace, ascolto la tata che dall'alto della sua esperienza mi dice: "Siamo in piena crisi, bisogna portare pazienza..."
Portare pazienza??? Non è questione di portare pazienza!!! L'atteggiamento di mia figlia non mi irrita, non mi da fastidio, non mi stressa... mi angoscia!!! Non posso vederla così! Mi sento una madre degenere che ha sbagliato tutto, mentre pensava che mandarla al nido per lei avrebbe significato vivere un'esperienza appagante di crescita in mezzo ad altri bambini, le sto prosurando un trauma e un disagio evidenti!!!
E come se non bastasse non cerca neanche di farmela pagare a casa... nessun dispetto, nessun capriccio, è ubbidiente, dolce, affettuosa e appena può mi ricopre di baci e di attenzioni!!!
Mi sento in colpa, in colpa in colpa!!! Dovrei stare a casa con lei!!! Poi però mi vedo un rattman quarantenne, mammona, incapace di avere rapporti interpersonali non mediati dal parere della madre... e penso che potremo superare anche questa crisi...
Tutto questo mi frulla in testa fino a ieri: solita crisi del distacco, solito pianto del ricongiungimento. Poi in macchina con voce lamentevole Ratty mi dice: "Mamma, io asìo vojo pangee.." (mamma, io all'asilo ho voglia di piangere). Mi è crollato un mondo. Quando finalmente arrivo dalla NonnaBuddy, con un Rattman addormentato a pelledileone sulla pancia crollo in un pianto inconsolabile...
Non ce la faccio, PER ME L'INSERIMENTO E' TROPPO DIFFICILE!!!
Convinta delle mie incapacità, da stamattina fino a venerdì delego la consegna al nido alla UcciaNonna e il recupero di mezzogiorno al Superpapà....
La mattina cerca conciliante di dirmi: "Io vojo gaciare chi, mei giochi, camea tua!" (Che tradotto suona circa come: Io voglio giocare qui, con i miei giochi in camera tua" Che poi è camera sua, ma non è facile capire gli aggettivi possessivi a due anni e mezzo)
Mentre ci avviciniamo all'asilo la sua richiesta si fa sempre più insistente e diventa un "No asilo... no!!!"
La lascio a malincuore, col visino straziato di lacrime, la tata, pensando di farmi cosa gradita, vedendo che il mio saluto/conforto durava di più del previsto, me la strappa praticamente dalle braccia... ma io non ero ancora pronta!!!
Mi consolo realizzando che non faccio in tempo ad uscire dal portone che già non sento più il suo pianto.
Consueto caffè e studio nel gazebo del bar di paese, pensando che il peggio è andato e invece... ... al ritorno un Rattman in lacrime, rosso paonazzo, smostrato dal pianto che mi allunga le braccia e dice: "Mia, mamma mia, mamma Ali... Grazie!!!" Io lo interpreto come uno straziante ringraziamento per non averla del tutto abbandonata in quel posto ostile che è l'asilo nido...
Col cuore gonfio di angoscia e con gli occhi supplicanti una soluzione efficace, ascolto la tata che dall'alto della sua esperienza mi dice: "Siamo in piena crisi, bisogna portare pazienza..."
Portare pazienza??? Non è questione di portare pazienza!!! L'atteggiamento di mia figlia non mi irrita, non mi da fastidio, non mi stressa... mi angoscia!!! Non posso vederla così! Mi sento una madre degenere che ha sbagliato tutto, mentre pensava che mandarla al nido per lei avrebbe significato vivere un'esperienza appagante di crescita in mezzo ad altri bambini, le sto prosurando un trauma e un disagio evidenti!!!
E come se non bastasse non cerca neanche di farmela pagare a casa... nessun dispetto, nessun capriccio, è ubbidiente, dolce, affettuosa e appena può mi ricopre di baci e di attenzioni!!!
Mi sento in colpa, in colpa in colpa!!! Dovrei stare a casa con lei!!! Poi però mi vedo un rattman quarantenne, mammona, incapace di avere rapporti interpersonali non mediati dal parere della madre... e penso che potremo superare anche questa crisi...
Tutto questo mi frulla in testa fino a ieri: solita crisi del distacco, solito pianto del ricongiungimento. Poi in macchina con voce lamentevole Ratty mi dice: "Mamma, io asìo vojo pangee.." (mamma, io all'asilo ho voglia di piangere). Mi è crollato un mondo. Quando finalmente arrivo dalla NonnaBuddy, con un Rattman addormentato a pelledileone sulla pancia crollo in un pianto inconsolabile...
Non ce la faccio, PER ME L'INSERIMENTO E' TROPPO DIFFICILE!!!
Convinta delle mie incapacità, da stamattina fino a venerdì delego la consegna al nido alla UcciaNonna e il recupero di mezzogiorno al Superpapà....
12 settembre: fin qui tutto bene...
Primo giorno di pappa all'asilo!!!
Ratty rimane li volentieri, supermamma si allontana subito e ne approfitta per riempire la sua mattinata di "quei giri che rimandi sempre".
Ci metto in coda anche una mezz'oretta di studio nel Gazebo del bar di paese, dove piuttosto che studiare il mio pallosissimo libro per il prossimo esame, mi ritrovo ad assistere a un fantastico match Napoli VS Fontevivo, uno scontro fra titani, una discussione sui massimi sistemi... in un bar di paese...
Quando torno a prenderla mi accoglie un Ratty orgoglioso con un sorriso da un orecchio all'altro, una tata che lo porta in braccio trionfante dicendomi: "Ma questo supereroe è veramente bravissimo!!!"
Inizia a piacermi questo nido...
Ratty rimane li volentieri, supermamma si allontana subito e ne approfitta per riempire la sua mattinata di "quei giri che rimandi sempre".
Ci metto in coda anche una mezz'oretta di studio nel Gazebo del bar di paese, dove piuttosto che studiare il mio pallosissimo libro per il prossimo esame, mi ritrovo ad assistere a un fantastico match Napoli VS Fontevivo, uno scontro fra titani, una discussione sui massimi sistemi... in un bar di paese...
Quando torno a prenderla mi accoglie un Ratty orgoglioso con un sorriso da un orecchio all'altro, una tata che lo porta in braccio trionfante dicendomi: "Ma questo supereroe è veramente bravissimo!!!"
Inizia a piacermi questo nido...
martedì 11 settembre 2012
11 settembre: quarto giorno: superpotere di convincimento
Decido di cancellare il mio atteggiamento prevenuto e di vivere questo faticoso inserimento con tutto l'entusiasmo possibile perchè lasci in Rattman uno splendido ricordo e perchè anche lei possa essere serena e contenta della nuova esperienza.
Partendo da questo presupposto inforco la bicicletta con un supereroe in forma splendida, caschetto in testa, occhiali da sole, sorriso smagliante e con un solo desiderio in mente: chiedere alle tate di aprire la porta finestra che dà sul giardino e farli finalmente giocare fuori in queste ultime giornate di sole estivo. Per tutto il tragitto in bici la sento che fa le prove per trovare il modo migliore e più convincente per chiederlo.
Il caffè stavolta lo prendo prima, onde evitare di impelagarmi in discorsi assurdi con la Subnormale.
Rattman fa un ingresso trionfale, neanche faccio in tempo a entrare che sta già giocando con la sua nuova super amichetta (quella del coltello verde) nella mega villa di cartone.
Bene, allora potrò dedicarmi a creare un rapporto di dialogo e fiducia con le tate, si, oggi è proprio il giorno adatto per cominciare, ho la giusta disposizione d'animo, ho lasciato a casa tutti i pregiudizi e non vedo l'ora di cooperare in un progetto educativo comune per il mio piccolo supereroe (come consigliano i migliori manuali di pegagogia dell'infanzia).
Forse non sono stata brava a fare capire questa mia positiva disposizione d'animo alle tate che praticamente: NON MI HANNO NEANCHE CAGATA!!! Avete presente quando parli col muro? Allo specchio? UGUALE!!! Alla faccia della "Responsabilità della struttura e delle educatrici di avviare e instaurare la relazione con le famiglie".
Da quel momento ho iniziato a non vedere l'ora di essere cacciata fuori dalla sezione, mia figlia non mi cagava, le tate non mi cagavano, non vedevo l'ora di rifugiarmi nella pesantissima lettura di "Democrazia ed educazione" che peggio solo "il capitale"...
Giuro che ci ho provato, ce l'ho messa tutta, oggi ero proprio nel mood da inserimento positivo, è solo che non ho trovato campo fertile da nessuna parte!!! 3 tate su 3 che non sono disposte ad ascoltarti... e non è che parlassi di meteo o di calcio... volevo capire se la mia impressione sull'atteggiamento di mia figlia verso il nido corrispondeva a quello che avevano osservato loro... Bene, segnarsi in agenda che d'ora in poi le mie osservazioni me le devo tenere per me, almeno in questo contesto,che non ho bisogno del resoconto delle vecchie balene spiaggiate perchè tanto le impressioni della mamma sono sempre le più corrette, almeno finchè io e Ratty avremo ancora il cordone ombelicale attaccato e questo rapporto di empatia e simbiosi!!!
All' uscita mi allontano con la coda tra le gambe e mi rifugio nel parchetto di fianco alla chiesa, tuffo il naso nel mio libro e cerco di sparire. Riemergo solo quando vedo passare le altre due mamme che rientrano a recuperare i pargoli e noto che alla fine il supereroe ce l'ha fatta, sono finalmente in giardino a giocare!!!
Ratty è in bagno e sento la tata che dice: "Bravo Rat, ora siediti li e aspetta gli altri. Vedi anche tu bimba devi fare come Ratty, guarda che brava..."
ORGOGLIO DI MAMMA!!! Speriamo che non me la rovinino!!!
Nel frattempo gli altri due bimbi dell'inserimento si sono addormentati subito dopo che le mamme si sono allontanate: questo per fare capire quanto sono stimolanti le tre caravelle... sull'orlo della pensione!!!
Partendo da questo presupposto inforco la bicicletta con un supereroe in forma splendida, caschetto in testa, occhiali da sole, sorriso smagliante e con un solo desiderio in mente: chiedere alle tate di aprire la porta finestra che dà sul giardino e farli finalmente giocare fuori in queste ultime giornate di sole estivo. Per tutto il tragitto in bici la sento che fa le prove per trovare il modo migliore e più convincente per chiederlo.
Il caffè stavolta lo prendo prima, onde evitare di impelagarmi in discorsi assurdi con la Subnormale.
Rattman fa un ingresso trionfale, neanche faccio in tempo a entrare che sta già giocando con la sua nuova super amichetta (quella del coltello verde) nella mega villa di cartone.
Bene, allora potrò dedicarmi a creare un rapporto di dialogo e fiducia con le tate, si, oggi è proprio il giorno adatto per cominciare, ho la giusta disposizione d'animo, ho lasciato a casa tutti i pregiudizi e non vedo l'ora di cooperare in un progetto educativo comune per il mio piccolo supereroe (come consigliano i migliori manuali di pegagogia dell'infanzia).
Forse non sono stata brava a fare capire questa mia positiva disposizione d'animo alle tate che praticamente: NON MI HANNO NEANCHE CAGATA!!! Avete presente quando parli col muro? Allo specchio? UGUALE!!! Alla faccia della "Responsabilità della struttura e delle educatrici di avviare e instaurare la relazione con le famiglie".
Da quel momento ho iniziato a non vedere l'ora di essere cacciata fuori dalla sezione, mia figlia non mi cagava, le tate non mi cagavano, non vedevo l'ora di rifugiarmi nella pesantissima lettura di "Democrazia ed educazione" che peggio solo "il capitale"...
Giuro che ci ho provato, ce l'ho messa tutta, oggi ero proprio nel mood da inserimento positivo, è solo che non ho trovato campo fertile da nessuna parte!!! 3 tate su 3 che non sono disposte ad ascoltarti... e non è che parlassi di meteo o di calcio... volevo capire se la mia impressione sull'atteggiamento di mia figlia verso il nido corrispondeva a quello che avevano osservato loro... Bene, segnarsi in agenda che d'ora in poi le mie osservazioni me le devo tenere per me, almeno in questo contesto,che non ho bisogno del resoconto delle vecchie balene spiaggiate perchè tanto le impressioni della mamma sono sempre le più corrette, almeno finchè io e Ratty avremo ancora il cordone ombelicale attaccato e questo rapporto di empatia e simbiosi!!!
All' uscita mi allontano con la coda tra le gambe e mi rifugio nel parchetto di fianco alla chiesa, tuffo il naso nel mio libro e cerco di sparire. Riemergo solo quando vedo passare le altre due mamme che rientrano a recuperare i pargoli e noto che alla fine il supereroe ce l'ha fatta, sono finalmente in giardino a giocare!!!
Ratty è in bagno e sento la tata che dice: "Bravo Rat, ora siediti li e aspetta gli altri. Vedi anche tu bimba devi fare come Ratty, guarda che brava..."
ORGOGLIO DI MAMMA!!! Speriamo che non me la rovinino!!!
Nel frattempo gli altri due bimbi dell'inserimento si sono addormentati subito dopo che le mamme si sono allontanate: questo per fare capire quanto sono stimolanti le tre caravelle... sull'orlo della pensione!!!
10 settembre: terzo giorno ovvero il distacco
Munita di una migliore disposizione emotiva e di una grigliata del giorno prima ancora sullo stomaco, io e Ratty ci accingiamo verso il nido pronte a dare un'altra possibilità. Il malumore (mio) è passato, l'entusiasmo (di Rattman) è tornato.
"Oggi proviamo a farvi uscire 10 minuti" ci dicono le tate. Lo comunico anche a Ratty, che in quanto essere dotato di intelligenza credo che abbia il diritto di essere messo al corrente delle cose che lo riguardano.
Non posso fare a meno di notare che il giardino è ancora chiuso con tutti i giocattoli accatastati sotto al portico e con un crescente senso di disappunto esco dalla sezione.
Ora, dovete sapere che le mamme che stanno facendo l'inserimento con me e Rat sono due: una abbastanza tranquilla, età media, secondo figlio al nido, il primo fino all'anno scorso nella stessa sezione. Seconda mamma detta anche la "Subnormale", mamma di un bambino dalla testa con una strana forma che si mette a piangere non appena lei esce dal suo raggio visivo. Mamma "di una certa età" iperansiosa, primo figlio.
La mamma "trenky" sparisce non appena varchiamo la soglia del nido e io mi accingo a prendere un tristissimo caffè con la "subnormale". Al bar incontriamo un'altra mamma in attesa del secondo e queste si perdono via in discorsi del tipo: "io non so come ha fatto quella che con un bambino di 2 mesi andava già fuori a cena" "Vogliamo parlare di quella che con la figlia di 3 mesi è andata al mare?"
Alzo timida la mano per sputare "bè non mi sembra tanto complicato, basta prendere le cose un po' con tranquillità, io dopo 5 giorni dal parto ero a una festa della birra, a 3 settimane a un concerto sotto il palco con la carrozzina, a un mese al mare! TIE'!!! Vecchie babbione!" (l'ultimo apprezzamento non l'ho fatto ad alta voce...) Ci vorrebbe la foto dei loro occhi sgranati per farvi capire perchè ho deciso da quel momento in poi di tacere...
Vista l'ansia che attanaglia la subnormale 10 minuti prima della riconsegna torniamo al nido (e veniamo sgridate dall'ausiliaria per essere rientrate troppo presto).
Lì troviamo la mammaTrenky e iniziamo a parlare del più e del meno... i miei dubbi vengono alla luce, ma a esplicitarli non sono io bensì lei!!!
Pessimo!!! Vuol dire che non mi sono fatta un film mentale e che i miei timori sulle tate vecchie, grasse, svogliate e con la "R" moscia sono più che fondati!!!
Oltrettutto il suo primo figlio era già in sezione con loro, quindi credo proprio che possa parlare a ragion veduta!!! Mi conferma che le tre "caravelle" sono un po' spiaggiate nel loro ruolo di tate e che anche lei avrebbe preferito le giovani dell'altra sezione che sono più intraprendenti, propositive e attive. Ma soprattutto sono sempre fuori con i bambini. A questa affermazione la Subnormale ha sgranato gli occhi e ha chiesto "Ma scusa e d'inverno col freddo come fanno?" "Bè, si vestono!!!" ...
... stava per scattare l'applauso!!! Ma un pinguino ci ha attraversato il corridoio!
10 e lode alla mammaTrenky!!!
Con un sorriso beffardo che nascondeva la mia disillusione torno a prendere il supereroe. La trovo che gioca tranquilla con una tata arenata per terra. E' tranquilla, contenta, soddisfatta. La tata mi aggiorna dicendomi che ha fatto pipì da sola e che anche se ci tiene a puntualizzare che non sono solite dare abitualmente delle caramelle ai bambini, Ratty è stata tanto brava che si è meritata uno zuccherino, così, come gratificazione...
O_o
Uno zuccherino? O_o O_o
Uno zuccherino??? O_o O_o O_o
CAAAAAAAAAAZZZZOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!! NON E' MICA UN CAVALLO!!!
"Oggi proviamo a farvi uscire 10 minuti" ci dicono le tate. Lo comunico anche a Ratty, che in quanto essere dotato di intelligenza credo che abbia il diritto di essere messo al corrente delle cose che lo riguardano.
Non posso fare a meno di notare che il giardino è ancora chiuso con tutti i giocattoli accatastati sotto al portico e con un crescente senso di disappunto esco dalla sezione.
Ora, dovete sapere che le mamme che stanno facendo l'inserimento con me e Rat sono due: una abbastanza tranquilla, età media, secondo figlio al nido, il primo fino all'anno scorso nella stessa sezione. Seconda mamma detta anche la "Subnormale", mamma di un bambino dalla testa con una strana forma che si mette a piangere non appena lei esce dal suo raggio visivo. Mamma "di una certa età" iperansiosa, primo figlio.
La mamma "trenky" sparisce non appena varchiamo la soglia del nido e io mi accingo a prendere un tristissimo caffè con la "subnormale". Al bar incontriamo un'altra mamma in attesa del secondo e queste si perdono via in discorsi del tipo: "io non so come ha fatto quella che con un bambino di 2 mesi andava già fuori a cena" "Vogliamo parlare di quella che con la figlia di 3 mesi è andata al mare?"
Alzo timida la mano per sputare "bè non mi sembra tanto complicato, basta prendere le cose un po' con tranquillità, io dopo 5 giorni dal parto ero a una festa della birra, a 3 settimane a un concerto sotto il palco con la carrozzina, a un mese al mare! TIE'!!! Vecchie babbione!" (l'ultimo apprezzamento non l'ho fatto ad alta voce...) Ci vorrebbe la foto dei loro occhi sgranati per farvi capire perchè ho deciso da quel momento in poi di tacere...
Vista l'ansia che attanaglia la subnormale 10 minuti prima della riconsegna torniamo al nido (e veniamo sgridate dall'ausiliaria per essere rientrate troppo presto).
Lì troviamo la mammaTrenky e iniziamo a parlare del più e del meno... i miei dubbi vengono alla luce, ma a esplicitarli non sono io bensì lei!!!
Pessimo!!! Vuol dire che non mi sono fatta un film mentale e che i miei timori sulle tate vecchie, grasse, svogliate e con la "R" moscia sono più che fondati!!!
Oltrettutto il suo primo figlio era già in sezione con loro, quindi credo proprio che possa parlare a ragion veduta!!! Mi conferma che le tre "caravelle" sono un po' spiaggiate nel loro ruolo di tate e che anche lei avrebbe preferito le giovani dell'altra sezione che sono più intraprendenti, propositive e attive. Ma soprattutto sono sempre fuori con i bambini. A questa affermazione la Subnormale ha sgranato gli occhi e ha chiesto "Ma scusa e d'inverno col freddo come fanno?" "Bè, si vestono!!!" ...
... stava per scattare l'applauso!!! Ma un pinguino ci ha attraversato il corridoio!
10 e lode alla mammaTrenky!!!
Con un sorriso beffardo che nascondeva la mia disillusione torno a prendere il supereroe. La trovo che gioca tranquilla con una tata arenata per terra. E' tranquilla, contenta, soddisfatta. La tata mi aggiorna dicendomi che ha fatto pipì da sola e che anche se ci tiene a puntualizzare che non sono solite dare abitualmente delle caramelle ai bambini, Ratty è stata tanto brava che si è meritata uno zuccherino, così, come gratificazione...
O_o
Uno zuccherino? O_o O_o
Uno zuccherino??? O_o O_o O_o
CAAAAAAAAAAZZZZOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!! NON E' MICA UN CAVALLO!!!
venerdì 7 settembre: secondo giorno e il nervosismo
Lo ammetto, stavolta sono partita prevenuta. Sapete quelle giornate in cui ti svegli di malumore anche se non è successo niente di particolarmente spiacevole, quei giorni in cui speri di non avere a che fare con nessun essere umano perchè ti stai già sul cazzo da solo e non vorresti iniziare a stare sul cazzo anche ad altri... ecco, stamattina mi sono svegliata così. Figuriamoci quanta voglia potevo avere di andare di nuovo ad analizzare errori e sbagliate condotte delle tate vecchie...
Cercando di non fare trasparire il mio umore con Ratti ci avviamo verso il nido in bicicletta, sperando che l'aria frizzante del mattino mi faccia scivolare via di dosso il malcontento. Vane speranze. Varchiamo la soglia dell'asilo io con la faccia nera, Ratty con meno entusiasmo del solito, ma con il self control che lo contraddistingue. Si mette a giocare subito infatti senza troppi problemi a staccarsi dalla mamma finchè la sua attenzione non viene attirata da un suono: il cellulare di una delle tate vecchie e grasse, (che visto che non si sono presentate non so distinguere tra quella che mi hanno detto si chiami Daniela e l'altra Antonella). SGOMENTO!!! Come suoneria del cellulare ha "mossa, mossa..." rattman si illumina, io dichiaro ufficialmente nera la giornata appena iniziata...
Bene, ci mancava solo la tata con un pessimo gusto musicale, e si sa che io alla musica ci tengo!!!
Mantengo la calma e cerco di spostare l'attenzione di Ratty su altri e più costruttivi interessi. La cucina!!!
Ricomincia a giocare serena e le mie pulsazioni si riabbassano. Finchè non succede quello che tanto temevo: il litigio con la coetanea per gli oggetti della cucina. Con 10 coltellini di plastica di tutti i colori a loro disposizione, hanno deciso entrambe di volere l'unico verde. Ratty è scoppiato in una delle sue solite crisi di pianto da scenata possessiva, l'altra bimba ha pensato bene di passare la mattinata con il suo coltello verde in mano per evitare che cadesse a tradimento in mano nemica!!!
Dopo poco Ratty guarda verso la vetrata chiusa che separa la sezione dal giardinetto con i giochi e nota che la porta è chiusa. Ricordandosi della promessa fatta dalle tate il giorno precedente di aprire il giardino e portarli a giocare fuori, Ratty non riesce a nascondere la delusione e insiste un pochino davanti alla porta, completamente ignorato dalle vecchie racchie dalla "R" moscia. (- 10 punti alle tate: le promesse si mantengono!!!)
Dulcis in fundo (e qui è uscita la mamma diabolica che è in me) Ratty mi chiede di prenderle un pupazzo su una scaffalatura in alto. Io le dico che non so se posso prenderlo e che forse è meglio chiederlo alle tate (giusto per vedere se ha capito o no quali sono le tate) e lei un po' confusa si dirige a chiederlo ubbidiente al primo adulto che le capita davanti: UNA MAMMA!!!
Pochi i lati positivi anche questa volta... la cosa difficile è non fare trasparire niente col supereroe... le mie doti di attrice per bambini non sono abbastanza sviluppate!!! Stanislavskij ti prego aiutami tu!!!
Cercando di non fare trasparire il mio umore con Ratti ci avviamo verso il nido in bicicletta, sperando che l'aria frizzante del mattino mi faccia scivolare via di dosso il malcontento. Vane speranze. Varchiamo la soglia dell'asilo io con la faccia nera, Ratty con meno entusiasmo del solito, ma con il self control che lo contraddistingue. Si mette a giocare subito infatti senza troppi problemi a staccarsi dalla mamma finchè la sua attenzione non viene attirata da un suono: il cellulare di una delle tate vecchie e grasse, (che visto che non si sono presentate non so distinguere tra quella che mi hanno detto si chiami Daniela e l'altra Antonella). SGOMENTO!!! Come suoneria del cellulare ha "mossa, mossa..." rattman si illumina, io dichiaro ufficialmente nera la giornata appena iniziata...
Bene, ci mancava solo la tata con un pessimo gusto musicale, e si sa che io alla musica ci tengo!!!
Mantengo la calma e cerco di spostare l'attenzione di Ratty su altri e più costruttivi interessi. La cucina!!!
Ricomincia a giocare serena e le mie pulsazioni si riabbassano. Finchè non succede quello che tanto temevo: il litigio con la coetanea per gli oggetti della cucina. Con 10 coltellini di plastica di tutti i colori a loro disposizione, hanno deciso entrambe di volere l'unico verde. Ratty è scoppiato in una delle sue solite crisi di pianto da scenata possessiva, l'altra bimba ha pensato bene di passare la mattinata con il suo coltello verde in mano per evitare che cadesse a tradimento in mano nemica!!!
Dopo poco Ratty guarda verso la vetrata chiusa che separa la sezione dal giardinetto con i giochi e nota che la porta è chiusa. Ricordandosi della promessa fatta dalle tate il giorno precedente di aprire il giardino e portarli a giocare fuori, Ratty non riesce a nascondere la delusione e insiste un pochino davanti alla porta, completamente ignorato dalle vecchie racchie dalla "R" moscia. (- 10 punti alle tate: le promesse si mantengono!!!)
Dulcis in fundo (e qui è uscita la mamma diabolica che è in me) Ratty mi chiede di prenderle un pupazzo su una scaffalatura in alto. Io le dico che non so se posso prenderlo e che forse è meglio chiederlo alle tate (giusto per vedere se ha capito o no quali sono le tate) e lei un po' confusa si dirige a chiederlo ubbidiente al primo adulto che le capita davanti: UNA MAMMA!!!
Pochi i lati positivi anche questa volta... la cosa difficile è non fare trasparire niente col supereroe... le mie doti di attrice per bambini non sono abbastanza sviluppate!!! Stanislavskij ti prego aiutami tu!!!
giovedì 6 settembre 2012
primo giorno di inserimento ovvvero: TATE in attesa della pensione.
Alle 8 del mattino eri già vestita e continuavi a dire: "mamma andiamo all'asilo???" non capacitandoti del fatto che io fossi ancora in pigiama a fare i letti mentre tu scalpitavi in un giorno così importante!!!
Zainetto sulle spalle, abbigliamento accuratamente scelto ("mettiamo questo, Ratty?", "no, chetto no" "questo?", "no!!!", "allora questi, dai che sono comodi..." "No, chelli rosa...") codini anti pidocchi, e occhietti luccicanti. Facciamo qualche foto di rito da poter postare con la didascalia "PRIMO GIORNO DI ASILO" e ci avviamo con 40 minuti di anticipo.
Mi fermo al bar a prendere un caffè suscitando l'ira del piccolo supereroe che scalpita perchè dobbiamo andare all'asilo!!!
Bevo il caffè in mezzo secondo ustionandomi la gola e finalmente varchiamo la soglia del nido.
Immediatamente tutto l'entusiasmo e il coraggio svaniscono nel nulla con un implorante "mamma, baccio!!!" (mamma in braccio)
Una volta entrata in sezione ha iniziato subito una meticolosa esplorazione degli spazi, ignorando completamente gli altri bambini, ma soprattutto le tate.
Piccolo appunto sulle tate:
Zainetto sulle spalle, abbigliamento accuratamente scelto ("mettiamo questo, Ratty?", "no, chetto no" "questo?", "no!!!", "allora questi, dai che sono comodi..." "No, chelli rosa...") codini anti pidocchi, e occhietti luccicanti. Facciamo qualche foto di rito da poter postare con la didascalia "PRIMO GIORNO DI ASILO" e ci avviamo con 40 minuti di anticipo.
Mi fermo al bar a prendere un caffè suscitando l'ira del piccolo supereroe che scalpita perchè dobbiamo andare all'asilo!!!
Bevo il caffè in mezzo secondo ustionandomi la gola e finalmente varchiamo la soglia del nido.
Immediatamente tutto l'entusiasmo e il coraggio svaniscono nel nulla con un implorante "mamma, baccio!!!" (mamma in braccio)
Una volta entrata in sezione ha iniziato subito una meticolosa esplorazione degli spazi, ignorando completamente gli altri bambini, ma soprattutto le tate.
Piccolo appunto sulle tate:
- Hanno tutte e tre la "R" terribilmente arrotolata e catarrosa, grassa e irritante, tipica di fidenza... Siccome siamo appena riusciti a conquistare una bellissima "R" pulita, vediamo di non rovinarla!!!
- Non si sono presentate... ora, non vorrei fare quella fissata, ma la buona educazione che mi è stata insegnata prevede che almeno si dica il proprio nome a una persona che vedi per la prima volta, soprattutto se stai instaurando un rapporto di fiducia, una persona che si sta fidando a lasciarti la propria bambina sperando che tu sia in grado se non di educarla, per lo meno di non fare troppi danni...
Ma soprattutto, tra le mamme e le tate, come fa un bambino che non conosce nè le une nè le altre a capire quali sono le mamme e quali le tate? Perchè ad un certo punto ho iniziato a fare confusione anche io. Se proprio non ti piaccio e non ti vuoi presentare a me, mamma, presentati almeno al bambino, visto che è un essere intelligente (molto intelligente) con cui puoi anche avere qualcosa che assomiglia a una conversazione... - Rattman nella sua opera di osservazione nota che la tata porta a fare la pipì alcuni bambini: al secondo giro di pipì si propone di andare con loro. Io le propongo di andare con la tata, visto che senza troppa timidezza si è già avviata verso il bagno, senza neanche preoccuparsi che la sua mamma la seguisse. Interviene la tata intimandomi di andare con loro che è meglio che non la lasci da sola.
Ora: di pedagogia ho dato solo un esame, ma il buon senso mi fa dire che se il bambino se la sente di andare a fare la pipì senza la mamma, accompagnato da quella che lo porterà a fare la pipì per tutto il resto delle mattine da settembre a giugno salvo assenze e influenze, forse vuol dire che non ha bisogno di sostegno a tutti i costi, forse si sente sicuro così: forse si dovrebbero osservare un po' di più i bambini nel loro comportamento spontaneo??? - Momento dei saluti, facciamo per avviarci alla porta, Rattman è ormai sereno e a suo agio. Le propongo di andare a salutare con un bacino le tate, per cercare di capire se almeno lei le ha identificate. Salta su una tata "Mi sa che è un po' presto per il bacino alle tate".
QUESTO E' TROPPO!!!
Nessuno le impone di darti un bacino se lei non vuole, ma se si sta spontaneamente avvicinando a te (visto che mia figlia è molto intelligente e nonostante il vostro tentativo di passare inosservate, è riuscita ad identificarvi) e vuole darti un bacino non vedo perchè devi stroncare sul nascere il suo entusiasmo... - Una volta tornate a casa chiedo al supereroe se si ricorda i nomi delle tate (perchè sono anche un po' diabolica, lo so) e lei sicura di se stessa inizia ad elencare: "Mammolo, Gongolo, Pisolo, Cucciolo..."
mercoledì 5 settembre 2012
colloquio conoscitivo
Me lo preparo da giorni, penso a quello che devo dire per non dare un'immagine del mio supereroe un po' troppo super. Ma mi vengono in mente solo dei grandi elogi alla sua superintelligenza, alla sua autonomia, alla sua simpatia...
Varco la soglia del nido continuando a ripetermi di non esagerare e con una domanda in testa: ma come si chiamano le tate?
Mi accoglie una tata smilza, con gli occhiali e la "R" pronunciata che parte con domande facili facili: come si comporta col mangiare? e col dormire?
E supermamma parte come un fiume in piena e non la si ferma più. La tata ascolta diligentemente e non prende appunti. Io resto con una domanda in testa: ma come si chiama???
Parliamo della sua socialità, delle esperienze al baby parking, degli amici, dello spannolinamento, del problema della cacca ecc...
Alla fine però mi decido e prendo in mano la situazione: "Scusa, ma come ti chiami? E le altre tate?"
Sarò sembrata un po' scortese... ma le presentazioni innanzitutto!!!
Varco la soglia del nido continuando a ripetermi di non esagerare e con una domanda in testa: ma come si chiamano le tate?
Mi accoglie una tata smilza, con gli occhiali e la "R" pronunciata che parte con domande facili facili: come si comporta col mangiare? e col dormire?
E supermamma parte come un fiume in piena e non la si ferma più. La tata ascolta diligentemente e non prende appunti. Io resto con una domanda in testa: ma come si chiama???
Parliamo della sua socialità, delle esperienze al baby parking, degli amici, dello spannolinamento, del problema della cacca ecc...
Alla fine però mi decido e prendo in mano la situazione: "Scusa, ma come ti chiami? E le altre tate?"
Sarò sembrata un po' scortese... ma le presentazioni innanzitutto!!!
piccoli topi crescono
Dopo una lunga e intensa estate in giro per l'italia (mare, Alpi e appennini) vissuta all'inssegna dello stato selvaggio, delle ginocchia sbucciate, dei piedi scalzi, dell'amicizia col CaneBlu e delle grandi abbuffate, si torna alla civiltà con grandi novità.
Oltre ad avere acquisito la capacità di pronunciare la "R" all'interno delle parole, una "R" bellissima, arrotolata al punto giusto che non ha niente a che vedere con quel "verso da rana" che è la "R" fidentina che tanto temevo, abbiamo fatto un'altro importantissimo progresso: L'ISCRIZIONE ALL'ASILO NIDO!!!
30 agosto, riunione conoscitiva del servizio.
La superfamiglia si presenta alla riunione: un superpapà che dissimula l'emozione sotto la faccia da duro, un Rattman che non vede l'ora di giocare con i bimbi, e che rimane un po' delusa dal vedere che sono quasi tutti adulti e gli unici piccoli presenti dormono sui loro passeggini, una supermamma con le antenne alzate a controllare che la riunione venga condotta secondo un'attenta progettazione (deformazione professionale dagli studi sulle relazioni con i genitori che la portano a criticare e analizzare razionalmente tutto quello che vede e che ascolta durante tutta l'ora di riunione... che ansia!!!).
Scopro subito che Rattman NON è nella sezione che speravo e che NON avrà le educatrici che avrei voluto, quelle giovani ed entusiaste che portano i bambini a fare le passeggiate e che hanno ancora voglia di lavorare, ma con le "vecchie" che, spero di sbagliarmi, ma mi sono sembrate leggermente scoglionate... (giusto epr usare un tecnicismo)
Chiacchierata im piedi in corridoio con la coordinatrice pedagogica... con figli in braccio, spazio angusto e un caldo afoso tipico di fine estate... cominciamo bene!!! Come mettere tutti a loro agio!!!
Ci spostiamo in sezione e qui Rattman si sente molto più a suo agio. Prende possesso dell'angolo cucina e da quel momento non si sente nemmeno più da tanto è impegnata a trafficare con padelle, pannetti, bambole, pomodori finti e seggioloni... bene, AMBIENTAMENTO FATTO!!!
In conclusione da giovedì 6 inizieremo l'inserimento, non potevo chiedere di meglio visto che il 5 avrò il primo ansia-esame da universitaria fuori tempo massimo...
Rattman non vede l'ora, è eccitata e vorrebbe quasi quasi iniziare subito!!!
Io torno a casa con un dubbio: ma come si chiamano le tate??? Possibile che non si siano neanche presentate?
Oltre ad avere acquisito la capacità di pronunciare la "R" all'interno delle parole, una "R" bellissima, arrotolata al punto giusto che non ha niente a che vedere con quel "verso da rana" che è la "R" fidentina che tanto temevo, abbiamo fatto un'altro importantissimo progresso: L'ISCRIZIONE ALL'ASILO NIDO!!!
30 agosto, riunione conoscitiva del servizio.
La superfamiglia si presenta alla riunione: un superpapà che dissimula l'emozione sotto la faccia da duro, un Rattman che non vede l'ora di giocare con i bimbi, e che rimane un po' delusa dal vedere che sono quasi tutti adulti e gli unici piccoli presenti dormono sui loro passeggini, una supermamma con le antenne alzate a controllare che la riunione venga condotta secondo un'attenta progettazione (deformazione professionale dagli studi sulle relazioni con i genitori che la portano a criticare e analizzare razionalmente tutto quello che vede e che ascolta durante tutta l'ora di riunione... che ansia!!!).
Scopro subito che Rattman NON è nella sezione che speravo e che NON avrà le educatrici che avrei voluto, quelle giovani ed entusiaste che portano i bambini a fare le passeggiate e che hanno ancora voglia di lavorare, ma con le "vecchie" che, spero di sbagliarmi, ma mi sono sembrate leggermente scoglionate... (giusto epr usare un tecnicismo)
Chiacchierata im piedi in corridoio con la coordinatrice pedagogica... con figli in braccio, spazio angusto e un caldo afoso tipico di fine estate... cominciamo bene!!! Come mettere tutti a loro agio!!!
Ci spostiamo in sezione e qui Rattman si sente molto più a suo agio. Prende possesso dell'angolo cucina e da quel momento non si sente nemmeno più da tanto è impegnata a trafficare con padelle, pannetti, bambole, pomodori finti e seggioloni... bene, AMBIENTAMENTO FATTO!!!
In conclusione da giovedì 6 inizieremo l'inserimento, non potevo chiedere di meglio visto che il 5 avrò il primo ansia-esame da universitaria fuori tempo massimo...
Rattman non vede l'ora, è eccitata e vorrebbe quasi quasi iniziare subito!!!
Io torno a casa con un dubbio: ma come si chiamano le tate??? Possibile che non si siano neanche presentate?
giovedì 17 maggio 2012
Incredibili sorprese
Al parchetto ormai sei amicona con tutti i bimbi del nido, tanto che quando loro si sono tutti attaccati alla corda per rientrare a scuola ti ci sei infrattata anche tu...
Ma la sorpresa più bella è stata a casa, dopo pranzo, dopo una pipì addosso sul seggiolone, quando ti ho messo il pannolino e me ne sono tornata a tavola. Tu ti sei messa nel lettone, hai chiamato la tua mamma un paio di volte, senza troppa insistenza e quando finalmente mi sono decisa a mollare coltello e forchetta, ormai rassegnata a finire di mangiare verso le tre, ti ho trovata che dormivi beata sotto le coperte...
STAI DIVENTANDO GRANDE E AUTONOMA... La cosa un po' mi intristisce...
Ma la sorpresa più bella è stata a casa, dopo pranzo, dopo una pipì addosso sul seggiolone, quando ti ho messo il pannolino e me ne sono tornata a tavola. Tu ti sei messa nel lettone, hai chiamato la tua mamma un paio di volte, senza troppa insistenza e quando finalmente mi sono decisa a mollare coltello e forchetta, ormai rassegnata a finire di mangiare verso le tre, ti ho trovata che dormivi beata sotto le coperte...
STAI DIVENTANDO GRANDE E AUTONOMA... La cosa un po' mi intristisce...
mercoledì 16 maggio 2012
DUE
In due anni hai imparato un sacco di cose: a mangiare da sola, a dire mamma, papà, ma anche grazie, e scusa, a dire qualche parolaccia, ma anche a dire frasi dolci alla tua mamma e al tuo papà. Hai imparato i nomi di tutte le tue zie, e anche degli zii e delle zie acquisite e i nomi dei 7 nani. Hai imparato a cantare "bella ciao" e a fare "la bella lavanderina". Hai imparato che la tua mamma non è il centro dell'universo, e che il tuo papà è altrettanto fondamentale. Hai imparato a contare in ordine sparso e a dire il tuo nome... sul cognome ci stiamo ancora lavorando. Hai imparato a camminare e poi a correre e anche a saltare, ad arrampicarti sugli scivoli a rovescio, ad andare sull'altalena, a spingerti sul pinco panco. Hai imparato che suonare la batteria è divertente, e l'armonica anche. Hai imparato a infilarti le scarpe (a rovescio) a fare la pipì nel vasino e a fare la cacca solo addosso. Hai imparato che se fai un capriccio la mamma o si arrabbia, o ti accontenta, ma tanto vale provarci. Hai imparato a fare i puzzle e hai imparato che sparpagliare i giocattoli in tutta la casa è molto più divertente che giocare sempre nello stesso angolino.
Hai imparato un sacco di cose, ma oggi mentre ballavi al ritmo della tua mamma che grattuggiava il formaggio ho visto ancora la mia piccola nanerottola dolce e felice, che sarà per sempre la cosa più importante della mia vita!!!
Hai imparato un sacco di cose, ma oggi mentre ballavi al ritmo della tua mamma che grattuggiava il formaggio ho visto ancora la mia piccola nanerottola dolce e felice, che sarà per sempre la cosa più importante della mia vita!!!
mercoledì 2 maggio 2012
Giovani musicisti crescono
Esperimenti su una batteria prima del concerto del papà... ho conosciuto batteristi che andavano molto meno a tempo...
Poi questa sua grande passione per gli strumenti a fiato: ieri ha visto in TV un clarinettista che suonava al concerto del primo maggio a Roma ed è corsa a prendere la sua scopetta per suonarla come fosse un clarinetto, detto in gergo "tutuppe".
A quel punto abbiamo pensato che dovevmo fare qualcosa, così ecco rispolverata dai meandri delle vecchie attrezzature degli errezero una vecchia armonica...
Poi questa sua grande passione per gli strumenti a fiato: ieri ha visto in TV un clarinettista che suonava al concerto del primo maggio a Roma ed è corsa a prendere la sua scopetta per suonarla come fosse un clarinetto, detto in gergo "tutuppe".
A quel punto abbiamo pensato che dovevmo fare qualcosa, così ecco rispolverata dai meandri delle vecchie attrezzature degli errezero una vecchia armonica...
giovedì 12 aprile 2012
Voglia di mare
E scatta la mail alle amiche di pancia...
"Ciao donne,
lo so che ho sempre fatto la difficile, ma visto il tempo di merda di questi giorni mi è venuta una gran voglia di andare al MAAAAAAAAAAAAAREEEEEEEEEEEEEE!!!
L'opzione "Appartamento della cugina a Lido delle Zanzare" è sfumata. In realtà il suo innoquo "Se vuoi andarci in giugno mentre faccio trasloco..." includeva anche un non detto "...portandoti dietro mia mamma e i miei tre figli iperattivi, pestiferi, stronzi e pure maleducati". Direi che la risposta è NO, grazie!
Quindi io ho pensato che a metà giugno mi prendo una bella settimana di ferie e me ne vado al mare!!!
Vi va? magari anche non una settimana intera, ma un week end lungo... non so, io intanto per gli appartamenti ci guardo lo stesso che se proprio mi mollate mi porto dietro mia mamma e mia sorella così ho la babysitter per prendermi delle sbronze notturne e farmi portare a casa rantolante da mia sorella più piccola... che bella prospettiva!!! Dite che sono esaurita dalla vita casalinga?"
"Ciao donne,
lo so che ho sempre fatto la difficile, ma visto il tempo di merda di questi giorni mi è venuta una gran voglia di andare al MAAAAAAAAAAAAAREEEEEEEEEEEEEE!!!
L'opzione "Appartamento della cugina a Lido delle Zanzare" è sfumata. In realtà il suo innoquo "Se vuoi andarci in giugno mentre faccio trasloco..." includeva anche un non detto "...portandoti dietro mia mamma e i miei tre figli iperattivi, pestiferi, stronzi e pure maleducati". Direi che la risposta è NO, grazie!
Quindi io ho pensato che a metà giugno mi prendo una bella settimana di ferie e me ne vado al mare!!!
Vi va? magari anche non una settimana intera, ma un week end lungo... non so, io intanto per gli appartamenti ci guardo lo stesso che se proprio mi mollate mi porto dietro mia mamma e mia sorella così ho la babysitter per prendermi delle sbronze notturne e farmi portare a casa rantolante da mia sorella più piccola... che bella prospettiva!!! Dite che sono esaurita dalla vita casalinga?"
martedì 10 aprile 2012
Traguardi importanti
Esattamente dal 26 marzo siamo UFFICIALMENTE senza pannolino!!!
Si, vabè, ogni tanto me ne scappa una, ma per lo più succede in casa e supermamma è subito li pronta a cambiarmi. Quando invece siamo in giro ho scoperto che è molto divertente dire "cacca-pipì" quando nessuno se l'aspetta e vedere la reazione trafelata per la ricerca di un bagno prima possibile... anche perchè è il nuovo gioco dell'estate: "conosci tutti i bagni" non me ne voglio perdere neanche uno!!!
Si, vabè, ogni tanto me ne scappa una, ma per lo più succede in casa e supermamma è subito li pronta a cambiarmi. Quando invece siamo in giro ho scoperto che è molto divertente dire "cacca-pipì" quando nessuno se l'aspetta e vedere la reazione trafelata per la ricerca di un bagno prima possibile... anche perchè è il nuovo gioco dell'estate: "conosci tutti i bagni" non me ne voglio perdere neanche uno!!!
lunedì 19 marzo 2012
dopo più di un mese.
Novità e traguardi di questo ultimo mese...
Tanti, veramente tanti, primo tra tutti l'ampliamento del vocabolario che adesso comprende anche alcuni verbi... per lo più però continuano a rimanere sottointesi!!!
Oggi invece, grande conquista che ha fatto tremare supermamma: il nostro supereroe ha raggiunto senza troppe difficoltà la maniglia della porta del bagno e, appoggiandosi con tutto il suo dolce peso, ha aperto la porta!!! Inutile dire che il gioco del pomeriggio è stato: apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta e... shlonk! Mani dentro!!! Ma dopo due secondi di pianto ha ricominciato: apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta...
Tutto questo movimento ha stimolato il già super appetito del supereroe che stasera, per la prima volta si è spazzolata una fondina intera di riso DA SOLA!!! Nel senso che era lei ad impugnare il cucchiaio che, alternandosi con più o meno successo dalla mano destra alla sinistra, ha fatto fuori tutta la cena in men che non si dica!!!
E BRAVA POLPETTA!!!
Tanti, veramente tanti, primo tra tutti l'ampliamento del vocabolario che adesso comprende anche alcuni verbi... per lo più però continuano a rimanere sottointesi!!!
Oggi invece, grande conquista che ha fatto tremare supermamma: il nostro supereroe ha raggiunto senza troppe difficoltà la maniglia della porta del bagno e, appoggiandosi con tutto il suo dolce peso, ha aperto la porta!!! Inutile dire che il gioco del pomeriggio è stato: apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta e... shlonk! Mani dentro!!! Ma dopo due secondi di pianto ha ricominciato: apro la porta, chiudo la porta, apro la porta, chiudo la porta...
Tutto questo movimento ha stimolato il già super appetito del supereroe che stasera, per la prima volta si è spazzolata una fondina intera di riso DA SOLA!!! Nel senso che era lei ad impugnare il cucchiaio che, alternandosi con più o meno successo dalla mano destra alla sinistra, ha fatto fuori tutta la cena in men che non si dica!!!
E BRAVA POLPETTA!!!
martedì 7 febbraio 2012
Neve...
Martedì mattina, penultime prove prima del debutto di domenica, preparazione dello spettacolo ancora in alto mare. Mammadellenevi consegna il supereroe alla super nonna e si mette in strada nonostante il tempaccio. Sono le ore 8.15 e la visuale fuori dal Rat-rifugio è questa:

La super macchinina gialla sulla neve è un fenomeno e riesco ad arrivare incolume fino a Pontetaro per accorgermi che le altre auto sono tutte incolonnate. In pochi secondi faccio due conti, appurando che con quell'andatura sarei arrivata a Parma circa a mezzogiorno. Scatta il piano B. Inversione e tentativo su strada alternativa. Non faccio in tempo (per fortuna) ad imboccare la tangenziale che noto una coda di camion che parte dall'inizio dello svincolo. Scatta la catena di telefonate: Che faccio? Voi riucite ad arrivare in teatro? Vengo, torno? BOH!!!
Riprovo con la via Emilia, peggio di prima...
Riscatta il giro di telefonate: Gente, io tiro il pacco, non voglio rimanere per strada 4 ore!!!
Ore 9,15, esattamente un'ora dopo la partenza, torno a casa dal supereroe e dopo avere acceso una accogliente e calda stufa ci dedichiamo ai giochi!!!
Travestimento...
...attività manuali e costruzione di una bella casetta di cartone...

... e pipì libera senza pannolino, con ovvie e prevedibili conseguenze...

Scatta la telefonata al lavoro: Sono piantata a casa con la neve che ci sta per sommergere, oggi mi prendo un giorno di ferie!!! E lo dedico tutto alla mia polpetta!!!
La super macchinina gialla sulla neve è un fenomeno e riesco ad arrivare incolume fino a Pontetaro per accorgermi che le altre auto sono tutte incolonnate. In pochi secondi faccio due conti, appurando che con quell'andatura sarei arrivata a Parma circa a mezzogiorno. Scatta il piano B. Inversione e tentativo su strada alternativa. Non faccio in tempo (per fortuna) ad imboccare la tangenziale che noto una coda di camion che parte dall'inizio dello svincolo. Scatta la catena di telefonate: Che faccio? Voi riucite ad arrivare in teatro? Vengo, torno? BOH!!!
Riprovo con la via Emilia, peggio di prima...
Riscatta il giro di telefonate: Gente, io tiro il pacco, non voglio rimanere per strada 4 ore!!!
Ore 9,15, esattamente un'ora dopo la partenza, torno a casa dal supereroe e dopo avere acceso una accogliente e calda stufa ci dedichiamo ai giochi!!!
Travestimento...
... e pipì libera senza pannolino, con ovvie e prevedibili conseguenze...
Scatta la telefonata al lavoro: Sono piantata a casa con la neve che ci sta per sommergere, oggi mi prendo un giorno di ferie!!! E lo dedico tutto alla mia polpetta!!!
venerdì 13 gennaio 2012
MAMMA PALESTRA
Ebbene si, il punto di non ritorno è stato raggiunto e la nostra supermamma si è decisa ad iscriversi in palestra!!! Dopo la ricerca della più economica e meno fighetta (aggettivo che va di pari passo con palestra) la scelta è caduta su una palestra 24 ore (come se a me venisse in mente di andare a sudare alle 4 di notte...) un posto molto anonimo, dove ognuno si fa i fatti suoi, ma soprattutto con pochi specchi!!! Sembra l'ideale... ma ci vuole un po' per carburare: tanto per cominciare subito dopo l'iscrizione la nostra nuova fitness mamma si prende una sonora influenza che la costringe a casa con capello unto, occhio gonfio e naso rosso per una settimana!!!
Ma oggi, grande inizio!!!
Dopo il tour di rito di palestra/spogliatoi/docce, fitness mamma su presenta nella sala attrezzi in tenuta ginnica: pantaloni della tuta un po' scoloriti e che lasciano intravedere un terribile calzino di spugna bianco, magliettona premaman nascondi pancia/culo/coscie, scarpa da ginnastica acquistata circa 5 anni fa e praticamente nuova!
Si comincia soft, corso di GAG (Gambe/Addominali/Glutei) e ovviamente arrivo in ritardo... Nella zona a corpo libero dove si tiene il corso noto con piacere che il più giovane ha all'incirca 60 anni, e quando mi vedono arrivare, litigano per chi deve fare gli esercizi in copia con me... Se io avessi avuto 20 anni in più e loro 20 anni in meno la cosa sarebbe stata un gran motivo di orgoglio, ma così la mia autostima subisce la prima mazzata della giornata!
Dopo una chiacchierata poco illuminante con l'istruttore, fitness mamma viene parcheggiata su una ciclette davanti a dei lobotomizzanti video di MTV dove sedicenti cantanti, probabilmente poco più che ventenni, non lasciano molto all'immaginazione del loro corpo... ma in compenso lasciano molti dubbi sulle loro effettive capacità canore una volta tolto il vo-coder!
Dopo 10 minuti (e già la situazione si stava facendo difficile e la resistenza iniziava a calare... per così dire) l'istruttore preleva supermamma per una staffetta alle macchine: 15 elementi raccattati da tutta la palestra si mettono in uno spazio con le macchine in cerchio, iniziano a sudare e a un cenno dell'istruttore (che ti guarda con occhio sadico) tutti si alzano dalla macchina dove hanno sudato fino a quel momento per scambiarsela col vicino di sudata... chissà perchè mi ricorda il gioco delle sedie che si faceva da piccoli ai compleanni, con l'unica differenza che qui non si ferma la musica e che c'è sempre un posto libero per ciascuno...
Il bello è che così hai la possibilità di osservare la fauna dell'ecosistema palestra.
Dietro di noi (che non facevano parte del circuito)
- giovane di colore dalle spalle larghe pressapoco un metro e 50 (esattamente l'altezza di fitness mamma) che in 30 minuti non ha mai smesso di fare esercizi per le spalle, sollevandosi con la sola forza delle braccia almeno 100 volte!!!
- ex palestrato ormai ultra settantenne, con tutina attillata, e muscoli inesistenti sotto una pelle incartapecorita,
(gruppo della staffetta)
- l'ipercinetico: 60enne tutto pancia con tuta blu elettrico. Quello che a scuola tutti avrebbero chiamato il cocco della maestra (in questo caso dell'istruttore). Usato come esempio per illustrare tutti gli esercizi; gasato dall'onore concessogli ha eseguito a velcità massima ogni macchina (temo che entro sera avrà un infarto). Ho scoperto solo alla fine che era già la seconda volta che eseguiva tutto il percorso...
- donna di "una certa età", con occhialino di svarowskij e rossetto di colore indefinito perfettamente steso sulle labbra che si divertiva a lasciare le macchine al povero malcapitato dopo di lei con il peso azionato al massimo (oppure è la nonna di wonderwoman che solleva 200 kg con gli adduttori...)
- copia Mr e Miss Tattoo: che romanticismo trova certa gente ad andare in palestra col proprio compagno? Farsi vedere nel momento dello sforzo, del sudore, con una maglietta oversize che è tutto fuorchè attraente e pantaloni della tuta stinti... (ah, no, quella è fitness mamma). Ma soprattutto, che senso trova la gente nel ricoprirsi braccia, gambe, petto (e non oso immaginare altro) di tatuaggi, dolorosi e indelebili, che una volta che la pelle avrà perso tonicità avranno bisogno di un sottotitolo perchè non si capirà più cosa raffigurano?!?!?! Però aiutano a fare passare il tempo durante gli esercizi più noiosi... tipo "unisci i puntini"...
- immancabile 20enne con la fissa della palestra: pantalone iperattillato, canotta traspirante, reggiseno antitrauma (il cui solo lavoro è sostenere una seconda scarsa e tonica) guantino di pelle con dita mozzate, ascella perfettamente depilata...
Bè, se la si vede come osservatorio della fauna del fitness la palestra è anche divertente, basta non farsi pizzicare a ridere da soli...
Ma oggi, grande inizio!!!
Dopo il tour di rito di palestra/spogliatoi/docce, fitness mamma su presenta nella sala attrezzi in tenuta ginnica: pantaloni della tuta un po' scoloriti e che lasciano intravedere un terribile calzino di spugna bianco, magliettona premaman nascondi pancia/culo/coscie, scarpa da ginnastica acquistata circa 5 anni fa e praticamente nuova!
Si comincia soft, corso di GAG (Gambe/Addominali/Glutei) e ovviamente arrivo in ritardo... Nella zona a corpo libero dove si tiene il corso noto con piacere che il più giovane ha all'incirca 60 anni, e quando mi vedono arrivare, litigano per chi deve fare gli esercizi in copia con me... Se io avessi avuto 20 anni in più e loro 20 anni in meno la cosa sarebbe stata un gran motivo di orgoglio, ma così la mia autostima subisce la prima mazzata della giornata!
Dopo una chiacchierata poco illuminante con l'istruttore, fitness mamma viene parcheggiata su una ciclette davanti a dei lobotomizzanti video di MTV dove sedicenti cantanti, probabilmente poco più che ventenni, non lasciano molto all'immaginazione del loro corpo... ma in compenso lasciano molti dubbi sulle loro effettive capacità canore una volta tolto il vo-coder!
Dopo 10 minuti (e già la situazione si stava facendo difficile e la resistenza iniziava a calare... per così dire) l'istruttore preleva supermamma per una staffetta alle macchine: 15 elementi raccattati da tutta la palestra si mettono in uno spazio con le macchine in cerchio, iniziano a sudare e a un cenno dell'istruttore (che ti guarda con occhio sadico) tutti si alzano dalla macchina dove hanno sudato fino a quel momento per scambiarsela col vicino di sudata... chissà perchè mi ricorda il gioco delle sedie che si faceva da piccoli ai compleanni, con l'unica differenza che qui non si ferma la musica e che c'è sempre un posto libero per ciascuno...
Il bello è che così hai la possibilità di osservare la fauna dell'ecosistema palestra.
Dietro di noi (che non facevano parte del circuito)
- giovane di colore dalle spalle larghe pressapoco un metro e 50 (esattamente l'altezza di fitness mamma) che in 30 minuti non ha mai smesso di fare esercizi per le spalle, sollevandosi con la sola forza delle braccia almeno 100 volte!!!
- ex palestrato ormai ultra settantenne, con tutina attillata, e muscoli inesistenti sotto una pelle incartapecorita,
(gruppo della staffetta)
- l'ipercinetico: 60enne tutto pancia con tuta blu elettrico. Quello che a scuola tutti avrebbero chiamato il cocco della maestra (in questo caso dell'istruttore). Usato come esempio per illustrare tutti gli esercizi; gasato dall'onore concessogli ha eseguito a velcità massima ogni macchina (temo che entro sera avrà un infarto). Ho scoperto solo alla fine che era già la seconda volta che eseguiva tutto il percorso...
- donna di "una certa età", con occhialino di svarowskij e rossetto di colore indefinito perfettamente steso sulle labbra che si divertiva a lasciare le macchine al povero malcapitato dopo di lei con il peso azionato al massimo (oppure è la nonna di wonderwoman che solleva 200 kg con gli adduttori...)
- copia Mr e Miss Tattoo: che romanticismo trova certa gente ad andare in palestra col proprio compagno? Farsi vedere nel momento dello sforzo, del sudore, con una maglietta oversize che è tutto fuorchè attraente e pantaloni della tuta stinti... (ah, no, quella è fitness mamma). Ma soprattutto, che senso trova la gente nel ricoprirsi braccia, gambe, petto (e non oso immaginare altro) di tatuaggi, dolorosi e indelebili, che una volta che la pelle avrà perso tonicità avranno bisogno di un sottotitolo perchè non si capirà più cosa raffigurano?!?!?! Però aiutano a fare passare il tempo durante gli esercizi più noiosi... tipo "unisci i puntini"...
- immancabile 20enne con la fissa della palestra: pantalone iperattillato, canotta traspirante, reggiseno antitrauma (il cui solo lavoro è sostenere una seconda scarsa e tonica) guantino di pelle con dita mozzate, ascella perfettamente depilata...
Bè, se la si vede come osservatorio della fauna del fitness la palestra è anche divertente, basta non farsi pizzicare a ridere da soli...
venerdì 6 gennaio 2012
E arrivata la befana...
Ma a Rattman non convince... soprattutto non capisce perchè mamma e papà si sono preoccupati subito di nascondere quel tubo di simpaticissime palline colorate...


Che stupore, chi è questa bruttona??

FAtti guardare bene in faccia, non ho ancora deciso se mi piaci o no...
FAtti guardare bene in faccia, non ho ancora deciso se mi piaci o no...
Ma si dai... mi sei simpatica!!!
giovedì 5 gennaio 2012
Dedicato a una persona speciale che sta per diventare mamma
Sono in piena fase orgoglio di mamma, ho appena passato la serata con Ada (il Ferro è andato a registrare con un gruppo), abbiamo cucinato insieme la zuppa di farro, abbiamo mangiato insieme, ognuna col suo piattino. Finita la cena abbiamo fatto i pop-corn e abbiamo scoperto che sentirli scoppiettare nella padella è davvero esilarante, ma mai così bello quanto mangiarli coricate davanti alla TV, a manciate da riempirsi la bocca, guardando Ratatouille (il cartone animato del topo cuoco), poi lei si stava addormentando su di me e dopo esserci messe il pigiama l'ho accompagnata a letto. Li mi ha chiesto la ninna nanna (e non la tetta, ahimè... sta diventando grande) e si è addormentata tenendomi la mano. Io l'ho guardata per un sacco di tempo, le sue guance tonde, la sua bocca a cuore e il musino incorniciato da una frangetta corta appena tagliata che la fa sembrare ancora più grande, un piccolo mini-me. E mi sono chiesta com'è possibile che una cosina così perfetta nei suoi 80 centimetri sia venuta da me, voglio dire, due anni fa non c'era, era solo un gamberetto che sguazzava nella mia pancia, e pochi mesi prima neanche quello... Adesso invece è già una donnina che vuole a tutti i costi fare la pipì nel vasino, anche quando proprio non ne viene neanche una goccia... e che orgoglio quando ci riesce!!!
E più ci penso più mi sembra di avere fatto una cosa grandiosa, e unica... ma credo che tutte le mamme pensino questo guardando il proprio figlio addormentato, con un grande orgoglio, ma anche con una grande meraviglia. E mi è scesa una lacrimuccia, mi sa che diventare mamma ti rammollisce, ci si commuove per un non nulla, e ogni emozione ti sembra grandissima, sembra che ti faccia scoppiare il cuore... Volevo raccontartelo, perchè anche tu stai per vivere queste emozioni splendide, uniche, irripetibili, ma tanto finchè ti vengono raccontate non ci credi, non ti sembra possibile che un esserino così piccolo si intrufoli così a fondo nella tua vita e ti sconvolga così tanto la psiche (in senso buono ovviamente). Lo pensavo anche io quando me lo raccontava mia mamma, ma forse sono emozioni così intense, belle e forti che non si possono raccontare, si possono solo vivere!!!
Ti voglio bene.
E più ci penso più mi sembra di avere fatto una cosa grandiosa, e unica... ma credo che tutte le mamme pensino questo guardando il proprio figlio addormentato, con un grande orgoglio, ma anche con una grande meraviglia. E mi è scesa una lacrimuccia, mi sa che diventare mamma ti rammollisce, ci si commuove per un non nulla, e ogni emozione ti sembra grandissima, sembra che ti faccia scoppiare il cuore... Volevo raccontartelo, perchè anche tu stai per vivere queste emozioni splendide, uniche, irripetibili, ma tanto finchè ti vengono raccontate non ci credi, non ti sembra possibile che un esserino così piccolo si intrufoli così a fondo nella tua vita e ti sconvolga così tanto la psiche (in senso buono ovviamente). Lo pensavo anche io quando me lo raccontava mia mamma, ma forse sono emozioni così intense, belle e forti che non si possono raccontare, si possono solo vivere!!!
Ti voglio bene.
Pop-pop
Il nostro supereroe trova esilarante sentire i pop corn che scoppiettano nella padella e che cercano di uscire dal coperchio... E adesso vedremo se li trova anche appetitosi: programma della serata, Ratatouille e popcorn spaparanzati sul tappeto... Ma perchè non è sempre Natale e questa programmazione televisiva di tutti i film Pixar e Disney spalmati su tutta la settimana non la fanno un po' più spesso?
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