Lo ammetto, stavolta sono partita prevenuta. Sapete quelle giornate in cui ti svegli di malumore anche se non è successo niente di particolarmente spiacevole, quei giorni in cui speri di non avere a che fare con nessun essere umano perchè ti stai già sul cazzo da solo e non vorresti iniziare a stare sul cazzo anche ad altri... ecco, stamattina mi sono svegliata così. Figuriamoci quanta voglia potevo avere di andare di nuovo ad analizzare errori e sbagliate condotte delle tate vecchie...
Cercando di non fare trasparire il mio umore con Ratti ci avviamo verso il nido in bicicletta, sperando che l'aria frizzante del mattino mi faccia scivolare via di dosso il malcontento. Vane speranze. Varchiamo la soglia dell'asilo io con la faccia nera, Ratty con meno entusiasmo del solito, ma con il self control che lo contraddistingue. Si mette a giocare subito infatti senza troppi problemi a staccarsi dalla mamma finchè la sua attenzione non viene attirata da un suono: il cellulare di una delle tate vecchie e grasse, (che visto che non si sono presentate non so distinguere tra quella che mi hanno detto si chiami Daniela e l'altra Antonella). SGOMENTO!!! Come suoneria del cellulare ha "mossa, mossa..." rattman si illumina, io dichiaro ufficialmente nera la giornata appena iniziata...
Bene, ci mancava solo la tata con un pessimo gusto musicale, e si sa che io alla musica ci tengo!!!
Mantengo la calma e cerco di spostare l'attenzione di Ratty su altri e più costruttivi interessi. La cucina!!!
Ricomincia a giocare serena e le mie pulsazioni si riabbassano. Finchè non succede quello che tanto temevo: il litigio con la coetanea per gli oggetti della cucina. Con 10 coltellini di plastica di tutti i colori a loro disposizione, hanno deciso entrambe di volere l'unico verde. Ratty è scoppiato in una delle sue solite crisi di pianto da scenata possessiva, l'altra bimba ha pensato bene di passare la mattinata con il suo coltello verde in mano per evitare che cadesse a tradimento in mano nemica!!!
Dopo poco Ratty guarda verso la vetrata chiusa che separa la sezione dal giardinetto con i giochi e nota che la porta è chiusa. Ricordandosi della promessa fatta dalle tate il giorno precedente di aprire il giardino e portarli a giocare fuori, Ratty non riesce a nascondere la delusione e insiste un pochino davanti alla porta, completamente ignorato dalle vecchie racchie dalla "R" moscia. (- 10 punti alle tate: le promesse si mantengono!!!)
Dulcis in fundo (e qui è uscita la mamma diabolica che è in me) Ratty mi chiede di prenderle un pupazzo su una scaffalatura in alto. Io le dico che non so se posso prenderlo e che forse è meglio chiederlo alle tate (giusto per vedere se ha capito o no quali sono le tate) e lei un po' confusa si dirige a chiederlo ubbidiente al primo adulto che le capita davanti: UNA MAMMA!!!
Pochi i lati positivi anche questa volta... la cosa difficile è non fare trasparire niente col supereroe... le mie doti di attrice per bambini non sono abbastanza sviluppate!!! Stanislavskij ti prego aiutami tu!!!
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