Hanno vinto i sensi di colpa.
Oggi per il secondo giorno consecutivo ho dovuto spiegare a un papà che la figlia di poco più di un anno ha pianto per tutta la mattinata. Facile dire che è una situazione passeggera, che è comprensibile visto che si è trovata di punto in bianco con due tate che non sono quelle di riferimento con cui si era inserita da poco più di 10 giorni, facile dirgli che sarà stanca perchè ha continuato a urlare tutta mattina e che, no, non è congiuntivite... è che non ha fatto altro che strillare disperata chiamando "mammae!" o "papàe!"
Meno facile è poi tacitare i miei sensi di colpa nel sapere che Ratty sta vivendo lo stesso malessere (bè, non proprio così accentuato), lo stesso disarmante senso di abbandono, lo stesso sconvolgimento del suo piccolo mondo sicuro...
E ho pianto... mentre 14 bimbi beati dormivano nelle loro brandine, chi a mummia, chi a feto, chi col sedere all'in su, chi sottosopra...
Ho pianto mentre facevo una pausa sigaretta da sola sul retro...
Ho rischiato di piangere in macchina mentre mi spostavo da un asilo all'altro, ma sono riuscita a trattenermi...
Come se non bastasse faccio il pieno di bambini dalle 8 del mattino alle 18,30 di sera, BAMBINI DEGLI ALTRI!!! E la mia piccola superdonna la vedo solo la sera quando tra fare una doccia, cucinare, cenare, lavare i piatti e sistemare la cucina il tempo si riduce a un niente...
Stasera ad esempio è crollata sul divano a tradimento, senza dirmi niente mentre sistemavo un paio di questioni Sognambuli lasciate in sospeso da tempo e che ormai avevano fatto la muffa ed erano diventate piuttosto urgenti!
Per fortuna ho un supermarito, che è anche un superpapà e che stasera ha detto: "In cucina lascia, faccio io, tu stai pure con la tua bambina..." e so che non è la prima volta nè l'ultima... come mi legge nel pensiero lui...
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