mercoledì 19 settembre 2012

13-19 settembre... La tempesta dopo la quiete...

Deve essere successo che il supereroe si è accorto che questo gioco dell'asilo sta durando troppo per i suoi gusti...
La mattina cerca conciliante di dirmi: "Io vojo gaciare chi, mei giochi, camea tua!" (Che tradotto suona circa come: Io voglio giocare qui, con i miei giochi in camera tua" Che poi è camera sua, ma non è facile capire gli aggettivi possessivi a due anni e mezzo)
Mentre ci avviciniamo all'asilo la sua richiesta si fa sempre più insistente e diventa un "No asilo... no!!!"

La lascio a malincuore, col visino straziato di lacrime, la tata, pensando di farmi cosa gradita, vedendo che il mio saluto/conforto durava di più del previsto, me la strappa praticamente dalle braccia... ma io non ero ancora pronta!!!
Mi consolo realizzando che non faccio in tempo ad uscire dal portone che già non sento più il suo pianto.


Consueto caffè e studio nel gazebo del bar di paese, pensando che il peggio è andato e invece... ... al ritorno un Rattman in lacrime, rosso paonazzo, smostrato dal pianto che mi allunga le braccia e dice: "Mia, mamma mia, mamma Ali... Grazie!!!" Io lo interpreto come uno straziante ringraziamento per non averla del tutto abbandonata in quel posto ostile che è l'asilo nido...
Col cuore gonfio di angoscia e con gli occhi supplicanti una soluzione efficace, ascolto la tata che dall'alto della sua esperienza mi dice: "Siamo in piena crisi, bisogna portare pazienza..."
Portare pazienza??? Non è questione di portare pazienza!!! L'atteggiamento di mia figlia non mi irrita, non mi da fastidio, non mi stressa... mi angoscia!!! Non posso vederla così! Mi sento una madre degenere che ha sbagliato tutto, mentre pensava che mandarla al nido per lei avrebbe significato vivere un'esperienza appagante di crescita in mezzo ad altri bambini, le sto prosurando un trauma e un disagio evidenti!!!
E come se non bastasse non cerca neanche di farmela pagare a casa... nessun dispetto, nessun capriccio, è ubbidiente, dolce, affettuosa e appena può mi ricopre di baci e di attenzioni!!!
Mi sento in colpa, in colpa in colpa!!! Dovrei stare a casa con lei!!! Poi però mi vedo un rattman quarantenne, mammona, incapace di avere rapporti interpersonali non mediati dal parere della madre... e penso che potremo superare anche questa crisi...


Tutto questo mi frulla in testa fino a ieri: solita crisi del distacco, solito pianto del ricongiungimento. Poi in macchina con voce lamentevole Ratty mi dice: "Mamma, io asìo vojo pangee.." (mamma, io all'asilo ho voglia di piangere). Mi è crollato un mondo. Quando finalmente arrivo dalla NonnaBuddy, con un Rattman addormentato a pelledileone sulla pancia crollo in un pianto inconsolabile...
Non ce la faccio, PER ME L'INSERIMENTO E' TROPPO DIFFICILE!!!




Convinta delle mie incapacità, da stamattina fino a venerdì delego la consegna al nido alla UcciaNonna e il recupero di mezzogiorno al Superpapà....

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