giovedì 5 gennaio 2012

Dedicato a una persona speciale che sta per diventare mamma

Sono in piena fase orgoglio di mamma, ho appena passato la serata con Ada (il Ferro è andato a registrare con un gruppo), abbiamo cucinato insieme la zuppa di farro, abbiamo mangiato insieme, ognuna col suo piattino. Finita la cena abbiamo fatto i pop-corn e abbiamo scoperto che sentirli scoppiettare nella padella è davvero esilarante, ma mai così bello quanto mangiarli coricate davanti alla TV, a manciate da riempirsi la bocca, guardando Ratatouille (il cartone animato del topo cuoco), poi lei si stava addormentando su di me e dopo esserci messe il pigiama l'ho accompagnata a letto. Li mi ha chiesto la ninna nanna (e non la tetta, ahimè... sta diventando grande) e si è addormentata tenendomi la mano. Io l'ho guardata per un sacco di tempo, le sue guance tonde, la sua bocca a cuore e il musino incorniciato da una frangetta corta appena tagliata che la fa sembrare ancora più grande, un piccolo mini-me. E mi sono chiesta com'è possibile che una cosina così perfetta nei suoi 80 centimetri sia venuta da me, voglio dire, due anni fa non c'era, era solo un gamberetto che sguazzava nella mia pancia, e pochi mesi prima neanche quello... Adesso invece è già una donnina che vuole a tutti i costi fare la pipì nel vasino, anche quando proprio non ne viene neanche una goccia... e che orgoglio quando ci riesce!!!
E più ci penso più mi sembra di avere fatto una cosa grandiosa, e unica... ma credo che tutte le mamme pensino questo guardando il proprio figlio addormentato, con un grande orgoglio, ma anche con una grande meraviglia. E mi è scesa una lacrimuccia, mi sa che diventare mamma ti rammollisce, ci si commuove per un non nulla, e ogni emozione ti sembra grandissima, sembra che ti faccia scoppiare il cuore... Volevo raccontartelo, perchè anche tu stai per vivere queste emozioni splendide, uniche, irripetibili, ma tanto finchè ti vengono raccontate non ci credi, non ti sembra possibile che un esserino così piccolo si intrufoli così a fondo nella tua vita e ti sconvolga così tanto la psiche (in senso buono ovviamente). Lo pensavo anche io quando me lo raccontava mia mamma, ma forse sono emozioni così intense, belle e forti che non si possono raccontare, si possono solo vivere!!!
Ti voglio bene.

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