sabato 25 dicembre 2010

Vigilia di Natale? NO, gara di resistenzaa...


Il primo Natale del supereroe... una prova di sopravvienza che non sapeva di dover affrontare...
Dopo un mese di quasi insonnia e giornate di lamenti alternati a momenti di gioia pura, si prepara a fare le ore piccole già per l'antivigilia. Amici a cena, bimbi coetanei e in piedi (nel vero senso della parola) a giocare fino a mezzanotte.
Per la vigilia non ci togliamo il pigiama fino alle 6 di sera, cerchiamo il relax e il riposo fino all'ultimo, fino a pochi minuti prima della grande prova. E fin qui tutto bene.
Ore 7,00: iniziamo i preparativi. E ancora si sorride.
Ore 7,30: usciamo, carichi come dei muli di pacchetti regalo, borse col cambio, seggiolino per la tavola, insomma lo stretto necessrio per una cena dalla nonna Gabry con tutta la Mountains Family. E ancora si sorride.
Ore 7,54: Tappa a casa della Zia Vale appena tornata da Bruxelles e già lì l'eroe mi resta flashato dal presepe luminoso... A casa nostra neanche l'albero si illumina, perchè non siamo riusciti a trovargli un posto vicino a una presa di corrente... Ma ancora si sorride.
Ore 8,15: Arrivo a casa Mountains: il sorriso sparisce... la pazienza dell'eroe inizia a scarseggiare e la stanchezza a farsi sentire, ma è comunque contenta perchè le ho evitato l'umiliazione del vestito da mamma natale e soprattutto siamo arrivati prima della famiglia dei cugini visigoti.
L'idillio dura poco... un orda di biondi alti sotto il metro e 20 invade casa urlando e tirandosi calci... comincia alle 8,30 di sera in un crescendo che sembra non arrivare mai all'apice!!! Il tutto sotto gli occhi di due genitori troppo intenti a mangiare, abbuffarsi e fare conversazione usando un esubero di frasi fatte e ovvietà, per accorgersi che:
1 - la figlia di un'anno sta cercando di abbattere un vetro a mani nude,
2 - non risucendoci attenta più volte alla vita di Rattmann urlandole nelle orecchie quello che secondo me nella sua lingua di nanetta visigota sono insulti irripetibili,
3 - il figlio di 6 anni è uno stronzo colossale con una faccia d'angelo e lo sguardo da carogna, che ne combina una più del diavolo dando poi la colpa a quello di 10,
4 - quello di 10 è un pirla, vittima del fratello più piccolo e vittima sacrificale delle frustrazioni genitoriali,
5 - essere genitori non vuol dire tirare madonne in faccia ai propri figli sperando così di renderli persone educate e per bene... tutt'al più si ottengono degli adolescenti che si butteranno su ogni droga disponibile sul mercato... (e come dar loro torto???)

In tutto questo trambusto da girone dantesco avevamo un Rattmann con gli occhi rossi dal sonno, spaventato dalle urla dei cugini (ma anche da quelle della zia sorda, del suo compagno sardo e di miss mamma dell'anno che urlava ai suoi figli quanto erano stupidicoglionirimbambitideficienti ecc...). Dopo innumerevoli tentativi di tetta-culla-passeggiata-nanna e un pisolino di mezz'ora abbiamo deciso che era opportuno mettere fine alla nostra cena della vigilia molto prima del solito e alle 11 di sera, scartati i regali e finto viva ed entusiastica sorpresa, siamo tornati alla rat-caverna dove l'eroe, appena varcata la soglia, si è sciolto in mille sorrisi e urletti di gratitudine...

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